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Pasqua, buona la prima a Portonovo. In centro però è mezzo vuoto, gli esercenti: «La città non è attrattiva»

Chi ha optato nelle giornate di festa per una passeggiata nei corsi prinicpali ha trovato molte serrande abbassate e pochi locali che hanno svolto il regolare servizio. Nella baia invece c'erano anche i turisti

ANCONA- Da una parte il centro città semi deserto, dall’altra la baia di Portonovo piena di gente. Sono le due facce di Pasqua e Pasquetta, festività appena lasciate alle spalle. Chi ha optato nelle giornate di festa per una passeggiata nel cuore di Ancona ha trovato molte serrande abbassate e pochi locali che hanno svolto il regolare servizio. Più movimento c’è stato nel pomeriggio, l’orario dell’aperitivo ha richiamato le persone in città. «Ieri è andata male, si è visto un po’ di movimento solo la sera- afferma Simone Boari, titolare Rosa Food-. Durante le festività città di mare come Civitanova e Pesaro sono piene di gente, c’è la fila per entrare nei ristoranti. Ancora invece è deserta. È chiaro che per i commercianti restare aperti in queste giornate non è sostenibile». «Siamo stati aiutati dal tempo, non c’è stato il classico pienone del sabato sera ma abbiamo lavorato bene- riferisce Paolo Palpacelli, titolare Plaza Portonovo in corso Garibaldi-. Siamo stati aperti con il nostro solito orario, da colazione a cena. Come era prevedibile il pranzo è stato un po’ fiacco, più movimento c’è stato nel pomeriggio per l’aperitivo». «Il mio bar è a gestione familiare e a Pasqua e a Pasquetta abbiamo deciso di riposarci- dice Simone Governatori, titolare Bar Torino-. Noi siamo aperti tutti i giorni tranne la domenica. Da parte dell’amministrazione non c’è comunicazione e coinvolgimento, poi quando arriva la crociera o c’è un evento si pretende che restiamo aperti». Secondo gli esercenti manca una strategia per rendere Ancona una città turistica e attrattiva. «Il problema è la mancanza di una strategia comune da parte dell’amministrazione, dei commercianti e delle associazioni di categoria. Per quanto riguarda le aperture siamo frammentati, le singole iniziative vengono fatte in autonomia, non c’è una strategia commerciale – turistica- commenta Palpacelli-. Questo problema c’è da sempre, nell’ultimo decennio si è accentuato. Manca una regia. Ancona non attrae turismo nazionale ed internazionale e questo si evidenzia maggiormente quando ci sono festività come Pasqua e Pasquetta. Ancona ha bisogno di un vero rilancio».

Secondo Boari è importante rendere la città attrattiva e risolvere problemi come viabilità, accessibilità e parcheggi. «Questa città non ha una vocazione turistica ormai da decenni, da parte dell’Amministrazione non c’è la predisposizione a creare una sinergia con i commercianti, non c’è una pianificazione per rendere la città attrattiva. È invece importante mettersi a tavolino e trovare subito una soluzione- dichiara-. Per prima cosa bisogna risolvere i problemi relativi alla viabilità, all’accessibilità e ai parcheggi. Ancona è scomoda per tutti, è vissuta solo dagli anconetani, chi abita nell’hinterland preferisce andare da altre parti». Nonostante invece le temperature non proprio primaverili, Portonovo continua ad attrarre e nella baia si sono riversati molti visitatori e turisti provenienti anche da regioni vicine. Non solo pranzi nei ristoranti, tra l’altro sold out già da settimane, ma anche passeggiate in riva al mare. «È stata una bella Pasqua, sono soddisfatto- commenta Paolo Bonetti,Spiaggia Bonetti-. C’erano molti turisti». «Nonostante il tempo incerto c’è stata una buona affluenza. Abbiamo lavorato bene sia a Pasqua che a Pasquetta, siamo riusciti ad apparecchiare anche alcuni tavoli fuori. Approfittando delle scuole chiuse a Portonovo c’erano pure persone da fuori regione» afferma Giacomo Giacchetti, Il Molo.

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