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«Chiusura di parrucchieri e estetiste non è giustificata, rispettati i protocolli di sicurezza»

Confartigianato Benessere ha chiesto un incontro con il Presidente Acquaroli e il Vicepresidente Carloni per descrivere le richieste delle imprese e trovare una soluzione

Foto di repertorio

«Vogliamo continuare a lavorare. La chiusura di acconciatori ed estetica in zona rossa è un provvedimento ingiustificato nei confronti delle imprese che in questi mesi hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dalla Regione, intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela della salute degli imprenditori, dei loro collaboratori e dei clienti». Così Confartigianato Benessere Marche, che commenta la scelta di chiudere centri estetici e parrucchieri all'interno della zona rossa.

«Confartigianato Benessere Marche, sottolinea il Presidente regionale Daniele Zucchini, ha concertato con la Regione fin da maggio 2020 precisi protocolli sanitari ai quali le imprese si sono attenute scrupolosamente a tutela della salute dei cittadini e dell’economia del settore». La sospensione delle attività svolte in sicurezza, rimarca Ilenia Pigliapoco Presidente regionale Estetica di Confartigianato, «innesca l’impennata dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che rappresentano il vero pericolo per la salute dei cittadini, oltre che danneggiare ulteriormente sul piano economico le aziende in regola. Confartigianato Benessere ha chiesto un incontro con il Presidente Acquaroli e il Vicepresidente Carloni per descrivere le richieste delle imprese e trovare una soluzione».

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