Martedì, 16 Luglio 2024
Attualità Parco del Cardeto

Dal faro all'ex polveriera: i progetti che trasformeranno il parco del Cardeto

Sopralluogo questa mattina della Giunta, accompagnata dal dirigente Claudio Centanni e dallo storico Sergio Sparapani dell’Ufficio Turismo del Comune di Ancona, per un giro di ricognizione in uno dei luoghi identitari della città

ANCONA- Dare nuova vita al Parco del Cardeto riqualificando spazi ed edifici esistenti per renderlo più fruibile e garantire maggiore sicurezza. Sopralluogo questa mattina della Giunta, accompagnata dal dirigente Claudio Centanni e dallo storico Sergio Sparapani dell’Ufficio Turismo del Comune di Ancona, per un giro di ricognizione in uno dei luoghi identitari della città. Tra il verde rigoglioso, i meravigliosi affacci sul mare, sono disseminate reminiscenze storiche, dall’età napoleonica fino alla seconda guerra mondiale, e manufatti militari. Si parte dall’ingresso a lato del parcheggio della Facoltà di Economia e dopo aver percorso il camminamento ci siamo imbattuti nell’ex deposito derrate, struttura completamente abbandonata al degrado sottoposta a vincolo della Soprintendenza in quanto edificio storico. Per un periodo è stato ricovero di senza fissa dimora, poi l’Università Politecnica delle Marche lo ha recitato. Qui la Politecnica intende realizzare uno studentato da 100 posti e l’iter sembra procedere bene. «Ad Ancona c’è carenza di posti letto e questo incide sui prezzi di mercato, tra i più alti d’Italia- dice il sindaco Daniele Silvetti-. Lo studentato può aiutarci a colmare questa lacuna».

La Politecnica realizzerà un altro studentato anche nell’ex Caserma Fazio ceduta dal Comune alla Regione in cambio dei campi da tennis di Pietralacroce. Praticamente di fronte all’ex deposito derrate c’è un’altra struttura abbandonata: il deposito del tempo realizzato durante l’amministrazione Sturani per monitorare le tombe della popolazione ebraica di Ancona. Poco più avanti l’ex Polveriera Castelfidardo, sottoposta ad accurato restauro che l’ha riportata all’aspetto originario, vanta un auditorium nella parte centrale e gallerie laterali. Negli anni sono state fatte mostre, concerti, spettacoli teatrali. Dal 2020 però, con il Covid, non è più stata utilizzata e gli effetti si vedono. Erba alta ovunque, all’ingresso scope rotte e rotoli di carta igienica appoggiati su un tavolo di legno impolverato. Nell’ex polveriera manca il riscaldamento, per metterlo occorrono 150 mila euro. Finora quindi è stata utilizzata solo nei mesi più caldi, fine primavera e estate. Di fronte ci sono le ex casermette. Recuperate, sono gestite dalla cooperativa HORT. Anche il cimitero ebraico, tra i più grandi di Europa e gestito dalla comunità ebraica di Ancona, andrebbe valorizzato. Fino a poco fa, a causa delle deiezioni canine lasciate da cittadini incivili, l’ingresso era possibile solo da una porticina laterale, adesso con l’arrivo dei crocieristi è stato riaperto il cancello grande. In piedi ci sono diversi progetti per il Cardeto, a cominciare dal protocollo d’intesa con l’Agenzia del Demanio per la ristrutturazione e il recupero urbanistico dell’ex Caserma Stamura. «Non verrà realizzato solo l’Archivio di Stato, ma ci saranno anche spazi dedicati ad esposizioni, convegni e un piccolo punto di ristorazione con cui vogliamo rendere più fruibile, accessibile e attraente quell’area- spiega Silvetti. Poi c’è tutta la partita del faro. Il Demanio è pronto a cederlo, ma dobbiamo dargli una funzionalità. Io sono favorevole a spazi di autogestione dati ad associazioni come Legambiente e Il Pungitopo, poi ci sono anche i Radioamatori. Questo è il cuore pulsante di Ancona ed io non voglio custodi che aprono e chiudono il parco (tra l’altro manca un custode ndr), ma associazioni che se prendano cura». Ieri Silvetti ha avuto un incontro con il direttore del Demanio «per ragionare come riqualificare complessivamente il Cardeto, visto che loro sono i proprietari e noi l’ente gestore».

Sopralluogo del sindaco al parco del Cardeto

L’amministrazione ha intenzione, oltre che sistemare il verde, recuperare l’ex Polveriera e rendere operativo il percorso da mare a mare del Parco, dall’area archeologica fino al Passetto. «C’è già un percorso ma non è fruibile- afferma il sindaco-. I prossimi step sono: l’incontro con la Soprintendenza per la riapertura dell’anfiteatro, dove vogliamo organizzare eventi di carattere culturale, espositivo, musicale, teatrale; con il Demanio e con l’Università. Sono i soggetti con cui ci siederemo al tavolo per riprogettare la riapertura di aree inaccessibili e di plessi che non sono funzionali». La visita è poi proseguita nel colle dei Cappuccini

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