Manutenzione delle caldaie, cosa cambia con l'ultima ordinanza: Confartigianato chiarisce

Quanto definito dall’ordinanza di giovedì firmata dal Presidente della Regione Marche non prevede il blocco di questo tipo di attività. Ecco dunque cosa cambia

Foto di repertorio

Nessuno stop alle manutenzioni delle caldaie: quanto definito dall’ordinanza di giovedì firmata dal Presidente della Regione Marche non prevede il blocco di questo tipo di attività, ma proroga le scadenze per le ispezioni degli impianti. Di fatto, dunque, non ci saranno al momento controlli nelle case e nelle aziende per vedere se la manutenzione dell’impianto è stata eseguita, ma resta chiaramente l’obbligo di fare la manutenzione. Confartigianato vuole fare chiarezza sulla norma che riguarda la proroga, per il cui ottenimento da tempo faceva pressione, anche per evitare fraintendimenti da parte dei cittadini. Per fare un paragone con il mondo dell’auto, è come se le revisioni rimanessero obbligatorie, ma sono sospesi i controlli su eventuali ritardi delle stesse.
I Soggetti Esecutori (M&P, ASET, MARCHE MULTISERVIZI, ASPES) che operano per conto delle autorità competenti sospenderanno le attività di ispezione fino al 31.01.2020. 

«Le imprese del settore, 2.500 nelle Marche e 1.400 tra Ancona e Pesaro, con un indotto di circa 10.000 addetti - spiega Luca Bocchino Responsabile Impianti Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino - da tempo ci segnalavano la difficoltà di poter effettuare i controlli a causa di abitazioni off-limits per il diffondersi del Covid-19. Il diffondersi delle voci su una possibile proroga dei termini – prosegue - avrebbe fermato in maniera indiscriminata le attività di controllo degli impianti che, in base al DPR 74/13, garantiscono la tenuta in sicurezza delle nostre caldaie e delle nostre case». «La sicurezza e l'efficienza energetica - prosegue Daniele Boriani Presidente dei manutentori Confartigianato Ancona-Pesaro e Urbino - rappresentano temi troppo importanti per subire un fermo indiscriminato e non selettivo. Già da qualche giorno molti cittadini hanno iniziato a chiamarci chiedendo se potevano rimandare senza giustificato motivo le attività di controllo. I manutentori chiedono che le scadenze siano rispettate ma soprattutto di venire incontro a quei cittadini che dovessero rilevare difficoltà oggettive a causa di quarantene, malattie o isolamento». 

«Rimane emergenziale – ha aggiunto Bocchino – proprio la problematica su come procedere in caso di manutenzioni di emergenza nelle case in cui c’è una persona contagiata da Covid, tema su cui Confartigianato si sta battendo per ottenere presto chiarimenti in merito». 

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