Marche, ordinanza di Acquaroli: didattica a distanza nelle scuole e mezzi pubblici al 60%

«Il problema è che c’è un numero importante di asintomatici e che il trend dei positivi è in costante aumento» ha detto il Presidente delle Marche

Da sinistra Francesco Baldelli, Giorgia Latini e Francesco Acquaroli

Prima i contagi erano 20 - 25 al giorni, mentre nelle ultime settimane sono aumentati troppo, fino ad arrivare oggi ad oltre 300 positivi: record nella regione Marche. E allora arriva l'ordinanza anti Coronavirus firmata dal presidente Francesco Acquaroli che sarà operativa dalla mezzanotte del 23 ottobre e avrà valenza per le prossime 3 settimane (15 novembre), durante le quali si valuterà l’andamento della curva dei contagi (GUARDA IL VIDEO). L’obiettivo è uno: giocare di anticipo per scongiurare a tutti i costi qualunque forma di lockdown e tutelare le attività commerciali, che non reggerebbero un nuovo blocco:

«Il problema è che c’è un numero importante di asintomatici e che il trend dei positivi è in costante aumento. Il numero dei tamponi è molto elevato, ma oggi, a differenza di prima, si ricerca il positivo risalendo a chi si è frequentato. Dobbiamo mettere in campo tutte azioni di prevenzione per rallentare contagio e scongiurare scenari peggiori per tutelare la sicurezza dei cittadini e il buon funzionamento delle strutture ospedaliere». 

Depressurizzare il traporto pubblico

Il problema principale da cui parte tutto è il trasporto pubblico locale, soprattutto quello della mattina dove si spostano gli studenti. E allora riduzione del riempimento degli autobus fino ad un massimo del 60% (prima era 80%). La Regione darà alle aziende municipalizzate 4 giorni per effettuare le rilevazioni dei numeri, per poi passare all’attivazione della nuova regola, rilevando l’afflusso e controllare di conseguenza il numero dei passeggeri.

Acquaroli spiega l’ordinanza anti-Covid | VIDEO

Scuola: didattica a distanza

Se il problema è il trasporto pubblico, che non garantisce il distanziamento sociale, uno dei modi per depressurizzare i bus é far si che si spostino meno studenti. Dunque da sabato mattina si passa ad una didattica a distanza per le classi 3°, 4° e 5° delle scuole superiori che dovranno attivarsi per diminuire la didattica in classe al 50%. Non necessariamente significa che ogni classe dovrà essere dimezzata, ma si potrà anche fare intere classi a scuola e altre a casa. L’importante è che le scuole superiori si attivino per dimezzare il bacino di quelle classi. 

Centri commerciali e attività economiche 

Aumento del distanziamento sociale: si passa sa una persona ogni 8 metri quadrati a una persona ogni 10 metri quadrati. Poi obbligo della mascherina, sanificazioni, controllo della temperatura all’ingresso. La vera novità è però il divieto assoluto di assembramenti: non si potranno dunque acquistare bevande o cibo per poi consumarlo in strada formando capannelli di persone. Non sarà un problema se due congiunti (fidanzati o coniugi) dovessero mangiare o consumare qualcosa fuori da un bar. I casi su cui le forze dell’ordine sono chiamate a vigilare, sono quelli della movida. Sale giochi e sale bingo aperte della 8 alle 21.

Attività sportiva

Non cambia molto per palestre e piscine, alle quali si raccomandano le regole già presenti: sanificazione, distanziamento sociale per non creare assembramenti. 

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