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La centrale operativa

La centrale operativa

Il soccorso ha un numero unico, parte da Ancona il servizio 112

Nella nuova centrale operativa che avrà sede ad Ancona confluiranno le chiamate di emergenza. Il servizio verrà poi smistato ai soccorritori necessari

Parte nelle Marche e in Umbria il numero unico di emergenza europeo 112. Sulla base della convenzione sottoscritta fra le due Regioni, sarà gestito da una centrale unica di risposta collocata ad Ancona (GUARDA IL VIDEO), nei locali di proprietà della Regione in via Sanzio 85. La centrale sarà attivata per fasi, e sarà operativa proprio a partire dalla provincia di Ancona dal 10 dicembre prossimo. In Umbria partirà invece a gennaio. In centrale convergeranno le chiamate che il cittadino effettuerà a tutti i numeri di emergenza conosciuti finora, con lo scopo di facilitare la geolocalizzazione e attivare il soccorso necessario. I numeri 113, 115 e 118 restano quindi attivi. Il 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone diversamente abili, garantisce assistenza in più lingue con interprete. 

Tramite l’app “112 Where areU” si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento. Sia da rete fissa, rete mobile e app, la centrale gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (113), al soccorso sanitario (118). Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una videoconferenza stampa, alla quale hanno partecipato, in collegamento da Ancona e Perugia, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini (Marche) e Luca Coletto (Umbria), i prefetti di Ancona Antonio D’Acunto e di Perugia Armando Gradone. «Quello che presentiamo oggi – ha detto Tesei – è un ottimo progetto che nasce dalla capacità delle due Regioni di saper mettere in campo una solida e leale collaborazione. La Centrale unica permetterà di dare risposta sempre più efficienti ai cittadini e al tempo stesso di snellire il lavoro delle varie centrali operative di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria. Infatti la centrale unica sarà in grado di fare un primo filtro delle chiamate. Inoltre – ha aggiunto la presidente - il 112 renderà più semplice la chiamata d’emergenza e la piena fruibilità sia da rete fissa che mobile, garantirà un servizio multilingue e l’accessibilità a persone diversamente abili e permetterà la possibilità di identificazione e localizzazione del chiamante». Secondo l’assessore Saltamartini «Abbiamo concretizzato un progetto che esalta l’importanza e l’utilità, per i cittadini, di mettere in rete le esigenze dell’emergenza. Sostituisce una multiforme organizzazione del soccorso che era caratterizzata da numerosi numeri che continueranno a funzionare, ma confluendo tutti nel 112. Quando, nel 1968, l’allora capo della Polizia Angelo Vicari introdusse il 113, si pensava che questo numero unico dovesse durare nel tempo. Ora l’Europa ci ha fatto compiere un ulteriore passo in avanti a beneficio della sicurezza di tutta la comunità». 
 

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