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Il sogno di una mamma anconetana: un museo esperienziale in città per stimolare la curiosità dei bambini

Francesca Ferroni ha pensato ad uno spazio dedicato alla fascia 0-12 dove poter fare attività pratiche, laboratori, giochi e dove genitori e figli possano trascorrere tempo di qualità insieme

ANCONA- Un “Museo Esperienziale” in città dedicato alla fascia 0-12 per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, dove genitori e figli possono passare del tempo di qualità facendo attività insieme. È il sogno di Francesca Ferroni, 34enne anconetana, mamma di un bimbo di 3 anni. L’idea nata tre anni fa è pronta a diventare realtà. «Sto cercando qualcuno- Comune di Ancona, imprenditori, associazioni- che sposi il mio progetto e mi aiuti a realizzare il museo esperienziale per i bambini- spiega Francesca Ferroni-. Ogni fine settimana i genitori cercano qualcosa di bello e divertente da fare con i propri figli, ma qui, soprattutto per i più piccoli nella fascia 0-3, non c’è nulla. Ad Ancona manca uno spazio dove i bambini possano esprimere la propria creatività, toccare, guardare, ascoltare, fare attività stimolanti e ritrovarsi con tutta la famiglia. Ecco perché voglio realizzare questo progetto. Ne ho già parlato con diversi genitori, che incontro periodicamente, e sono entusiasti di questa proposta». Francesca Ferroni, in passato animatrice turistica, ora organizzatrice di congressi e corsi formativi per medici, ha le idee ben chiare su come dovrà essere organizzato il museo.

«L’obiettivo è seminare curiosità in diversi ambiti, creare ricordi e vivere esperienze positive. All'interno dell'edificio ho immaginato spazi espositivi divisi in tre aree, proposti in maniera intuitiva, coinvolgente e pratica: uno dedicato alle scienze, uno all’arte e uno alla storia. Imprescindibile la presenza di un’area verde. Inoltre, ci saranno anche attività periodiche, come laboratori di arte, musica, psicomotricità, scienze, poesia, teatro, lingua, astronomia, archeologia, lingue ecc… Ho pensato anche a laboratori creativi con i genitori e con i nonni. Non mancheranno letture animate, mostre sensoriali e mostre interattive temporanee. Ovviamente la struttura sarà accessibile e le attività saranno inclusive: i bambini giocheranno tutti insieme. L’idea, poi, è di organizzare degli incontri per gli adolescenti e per i genitori, nonché corsi pre-parto, di autosvezzamento ecc… La struttura sarà aperta anche nei weekend». Qualche idea sulla location? «Potrebbe essere un edificio di proprietà comunale non utilizzato, da riqualificare e rivalutare. L’ideale sarebbe realizzare il museo esperienziale in centro, vicino alla rete museale e al porto, così da attrarre anche i turisti. Oppure sarebbe bello ricavare uno spazio alla Mole o altrimenti al Parco della Cittadella».

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