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Musei civici: riapertura dopo lo stop, in vista l'ampliamento

Riaprono i battenti palazzo Pianetti, Archeologico, Pinacoteca e Galleria d’Arte Moderna - lo Studio per le Arti sulla Stampa di Via Valle e la Casa Museo Colocci Vespucci (

Dopo lunghi mesi di chiusura forzata, riaprono martedì prossimo i musei civici: i tre di palazzo Pianetti, Archeologico, Pinacoteca e Galleria d’Arte Moderna - lo Studio per le Arti sulla Stampa di Via Valle e la Casa Museo Colocci Vespucci (quest’ultima su prenotazione).


L’apertura, corredata da tutti i sistemi di sicurezza previsti nel rispetto delle norme contro la pandemia, permetterà di rianimare spazi suggestivi sia con le visite che con le molteplici attività ogni anno in programma. E che ci sia voglia di recuperare l’arte nella sua pienezza lo ha dimostrato il grande successo registrato da “Lotus, i Sensi del Lotto” andato in scena in forma digitale giovedì sera: un viaggio originale di arte, musica e aromi, che ha annullato le distanze, introdotto da Simona Cardinali, che ha aperto idealmente le porte di Palazzo Pianetti, e caratterizzato dalla performance di Isabella Carloni attorno ai dipinti di Lorenzo Lotto, con le creazioni sonore di Francesco Savoretti, il video-sguardo del regista Andrea Marinelli e l’esperienza sensoriale del Lotus Tea, miscela creata da Fabiola Ruggiero ed ispirata ai fiori dei dipinti del pittore. Per Palazzo Pianetti ora sullo sfondo vi è l’imminente apertura della mostra su Raffaello e Angelo Colocci, la cui data di inaugurazione è fissata per il 20 maggio. Un  percorso espositivo che darà la possibilità di entrare nell’universo colocciano, paradigma di un contesto intellettuale, artistico e umano che contribuì a dare forma e sostanza alla civiltà del Rinascimento, non disgiunto dalla presenza dei mezzi più avanzati della multimedialità e della tecnologia che cercherà di raccontare il clima culturale in cui Raffaello e Colocci vissero e collaborarono. La mostra sarà allestita nei nuovi spazi espositivi al piano terra di Palazzo Pianetti - intitolati a Betto Tesei - e che resteranno nella disponibilità dell’Amministrazione comunale almeno per i prossimi tre anni, ampliando così l’offerta culturale della città.

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