Morte di Philippe Daverio, il cordoglio di Mangialardi: «Le Marche perdono un grande amico»

«Il suo amore per l'arte aveva trovato nelle Marche un luogo ideale, fin da quando, come amava raccontare, a soli dieci anni aveva avuto l'opportunità di visitare la Villa Imperiale di Pesaro»

Philippe Daverio e Maurizio Mangialardi

ANCONA - «Le Marche piangono la scomparsa di un grande intellettuale e un generoso amico». Così il candidato alla presidenza della Regione Marche Maurizio Mangialardi ricorda lo storico dell'arte Philippe Daverio.

«Con Philippe Daverio se ne va uno dei più apprezzati e intelligenti divulgatori culturali, che attraverso il suo stile originale e inconfondibile ha narrato da moderno Cicerone le meraviglie del Belpaese, contribuendo a far scoprire il nostro eccezionale patrimonio artistico a tante persone e di tutte le età. Il suo amore per l'arte aveva trovato nelle Marche un luogo ideale, fin da quando, come amava raccontare, a soli dieci anni aveva avuto l'opportunità di visitare la Villa Imperiale di Pesaro. E nelle Marche spesso ritornava per alcuni periodi di riposo, in particolare a Senigallia, a cui lo legava un rapporto di predilezione davvero speciale».

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