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Operai morti sul lavoro a Ravenna, le sirene del porto li ricordano

Nei prossimi mesi, è intenzione di Filt Cgil, Fit Cisl e  Uiltrasporti di programmare un focus sul lavoro del porto di Ancona e sulla salute e sicurezza

Altri due morti sul lavoro. Al porto di Ravenna, ieri sera, due lavoratori hanno perso la vita  mentre svolgevano le loro mansioni quotidiane. Filt Cgil, Fit Cisl  e Uil trasporti Marche questa mattina, alle 12, hanno preso la decisione di far suonare le sirene del porto di Ancona per solidarizzare e per commemorare questa lunga serie di morti che, ancora una volta, colpisce il mondo del lavoro. 

«Vogliamo aprire una vertenza sulla sicurezza allo scalo dorico – dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche -; la ripresa dell’economia, nel post pandemia, deve considerare la salute e la sicurezza come priorità. Il piano nazionale del Pnrr deve prevedere le assunzioni di ispettori Inail e bisogna puntare sulla qualità del lavoro. Nei prossimi mesi, è intenzione di Filt Cgil, Fit Cisl e  Uiltrasporti di programmare un focus sul lavoro del porto di Ancona e sulla salute e sicurezza».

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