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Giovanni Legnini (foto di repertorio)

Giovanni Legnini (foto di repertorio)

Morte del sindaco Petrucci, il cordoglio di Legnini: «Giorno triste per il Centro Italia»

Così, in una nota, il commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ricorda il sindaco 74enne di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci

«Oggi è un giorno triste per tutto il Centro Italia. Ci ha lasciato Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, simbolo della passione e dell'impegno dei sindaci per la ripresa di questi territori dopo il sisma devastante che li ha colpiti nel 2016». Così, in una nota, il commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ricorda il sindaco 74enne di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, scomparso oggi.

«La volontà e la determinazione di quest'uomo semplice, acuto e straordinariamente intelligente, la grinta che non gli è mancata neanche in questi ultimi mesi segnati dalla sofferenza per la malattia, sono e saranno di esempio per tutti coloro che sono impegnati nella ricostruzione- conclude-. Il suo contributo alla riscrittura delle regole che è stata compiuta in questi mesi, profuso costantemente sia nella Cabina di Coordinamento di cui faceva parte sia in qualita' di sindaco di uno dei Comuni più distrutti dal sisma, è stato determinante». Un messaggio di cordoglio è stato espresso anche dal commissario di Forza Italia Marche, Francesco Battistoni. «Una notizia che mi ha sconvolto, sapevo della malattia ma non credevo che Aleandro ci lasciasse così presto- dice Battistoni-. Avevamo un rapporto speciale, sin da prima del terremoto che ha colpito la sua comunità. È stato sempre protagonista dei tanti incontri di Forza Italia a Fiuggi, aveva un dialogo costante con la dirigenza nazionale del nostro movimento politico. Dopo il terremoto e' diventato un simbolo, anzi, è diventato il simbolo delle tante battaglie delle zone colpite dal sisma».

Per il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani, se n'è andato uno stimato amministratore locale. «Ricordo con particolare rimpianto e commozione la sua franchezza e la capacita' di dialogare in maniera diretta e schietta con le più alte personalità dello Stato e con rappresentanti di altre nazioni, riuscendo ad instaurare nel tempo legami di reciproca stima e sintonia umana e personale- conclude Fabiani-. Nell'ambito del consiglio provinciale di lunedi' 28 dicembre, convocato in videoconferenza, verra' commemorata la sua figura e l'assise osservera' un minuto di silenzio».

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