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Settimana della mobilità sostenibile, le proposte al Comune in una lettera aperta: «Ecco cosa serve ad Ancona»

L’Associazione culturale Ankon nostra e il Movimento Civico Ankon nostra Civica Verde e Popolare scrivono una lettera aperta al sindaco e agli assessori

ANCONA - L’Associazione culturale Ankon nostra e il Movimento Civico Ankon nostra Civica Verde e Popolare scrivono una lettera aperta al sindaco, agli assessori all’Ambiente, al Verde, al Trasporto Pubblico e al Porto. La questione riguarda le criticità della mobilità sostenibile in città. 

La lettera

«L’Associazione culturale Ankon nostra e il Movimento Civico Ankon nostra Civica Verde e Popolare, da sempre sensibili alla promozione delle buone pratiche riguardo la tutela ambientale, la salvaguardia e l’ampliamento del verde in ambito urbano, il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, chiede al Comune di Ancona di dare un segno positivo e concreto sul raggiungimento di più elevati standard di impegno in questo settore. Di seguito le criticità presenti nella città di Ancona ed alcune proposte.

Criticità attuali

  • Depauperamento dei grandi alberi che filtrano le emissioni inquinanti, peggiorato con i recenti abbattimenti dei platani in Via Marconi; ora la via è ancora più riscaldata, inquinata, brutta e con ripercussioni negative nei valori immobiliari. Magari le intenzioni erano buone, per esempio la realizzazione della pista ciclabile, ma se questa rappresenta un valore positivo, abbattere i platani e allargare la sede stradale dai 2,50 ai 5 metri è un doppio valore negativo (pista ciclabile +1, allargare asfaltatura -1, abbattere i platani -1, totale finale sull’ambiente  fa -1). I pochi alberelli previsti al posto dei platani come metri cubi non vanno a colmare la grande strage dei platani. Anche in altre zone della città i grandi alberi vedono i loro tronchi letteralmente cementificati e destinati ad ammalarsi, magari giustificandone poi  altri abbattimenti insensati;
  •  Conerobus possiede ben nove filobus (per chi non lo sa “possono essere” esclusivamente elettrici “se pur dotati di motore termico aggiuntivo di emergenza” e non comportano problemi di smaltimento delle batterie come gli autobus a batteria), sottoutilizzati dal 2012-2013 anni del loro acquisto. Tutti i dati aziendali danno un chilometraggio assolutamente inferiori rispetto agli autobus. FIT-CGIL si è già espressa sui sei dei nove filobus, poco capienti per l’utenza della principale linea, la 1/4, definendoli “acquisti sciagurati”. Mentre tutti i nove filobus sono chiusi in deposito da fine 2021 circolano circa 30 autobus a gasolio, veri mostri inquinanti. Purtroppo non si è mai evidenziata una preoccupazione da parte dell’Assessore Ida Simonella la quale parla da anni del futuro della filovia, spostando il traguardo sempre più avanti;
  •  Le corsie preferenziali per i bus, istituite dal Sindaco Fabio Sturani sono state eliminate ed oggi non esistono più. La piazzola bus in piazza Rosselli è costantemente intasata da auto causando problemi al transito dei bus; mai nessun agente della Polizia Locale presente non essendoci sollecito dall’Amministrazione.

Proposte e risultati ottenuti

Nel 2012 il Sindaco Gramillano rispose positivamente alle seguenti proposte del  Presidente di Ankon nostra Daniele Ballanti, al tempo segretario comunale di API e in maggioranza:

  •  Far ripristinare la corsia dei filobus in Piazza Ugo Bassi e l’Assessore Gianni Giaccaglia diede inizio ai lavori;
  •   Fare circolare i filobus nella domenica della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, unica giornata festiva “elettrica” da inizio anni ‘80, essendo ad Ancona la domenica chiusa la filovia;
  •  Pose attenzione alla proposta di revisione del trasporto pubblico denominata “Sistema a Cerchi”, condivisa anche al Tavolo sul TPL con i segretari di maggioranza, Conerobus, la stampa e pubblicata sul web. Tale proposta, che prevede le circolari filoviarie, le rotture di carico e le necessarie rivisitazioni per recuperare chilometri per potenziare certe zone ed orari essendo il trasporto pubblico un servizio ai cittadini, sarebbe attuabile anche oggi, ma con il cambio dell’Amministrazione la proficua collaborazione cessò. 

Dal 2013 le scelte dell’Amministrazione attuale non sono state favorevoli alla mobilità sostenibile, se non solo come annunci spostati sempre più in là nel futuro. Nel frattempo hanno chiuso la Stazione Marittima, perno di una possibile metropolitana di superficie, dando priorità al varco doganale con transito di centinaia di TIR inquinanti lungo il fronte mare e le abitazioni. Unica ciliegina due minibus a batterie che oltre che inutilizzabili in gran parte delle linee cittadine costituiranno un problema per l’ambiente quando le batterie saranno esauste e da smaltire. 
Potremmo continuare ma volendo essere propositivi per il bene della Città e dei Cittadini e per dare un segno di effettiva adesione alla Settimana europea della Mobilità Sostenibile da parte di Ancona, condividiamo quanto segue.

Proposte 

  •   Ripristinare la circolazione dei filobus (i lavori alla corsia filobus sono stati autorizzati ma i filobus sono fermi da fine 2021 per timore su determinati aspetti tecnici, ovviabili);
  •   Domenica 18 settembre far circolare i filobus come avvenuto nei giorni festivi solo nel 2012 su proposta di Ballanti; sarebbe un segno di interesse da parte delle S.S.V.V.;
  •    Non essendo possibile “risuscitare” platani di via Marconi si chiede di prevedere la piantumazione di alberi adatti agli ambienti urbani (seppur il Prof. Floriano Bonifazi giudicò i platani come alberi assolutamente idonei a tali ambienti) ad esempio tigli, lecci, bagolari e non semplici ciliegini che nel giro di un anno saranno danneggiati e distrutti come quelli davanti la Chiesa dei Salesiani 
  •   I grandi platani ultradecennali ancora presenti in Via Torresi, Via Tavernelle, Viale G. Bruno, Corso Carlo Alberto, ecc.. devono essere “liberati” alla base del tronco dall’asfalto malsanamente posizionato in passato e anche poche settimane fa (Censimento arboreo al link www.youtube.com/watch?v=0Q_HjMv_VjEO ). Occorre prevedere nuove piantumazioni ad esempio in Corso Carlo Alberto dove sono enormi gli spazi di sole dopo i recenti abbattimenti;
  •    Riapertura della Stazione marittima come punto centrale del progetto metropolitana di superficie previo spostamento delle navi inquinanti nel Molo Sud, navi che tuttora ammorbano l’aria con esalazioni pericolose ed inquinanti a ridosso delle abitazioni dia Via XXIX Settembre e Capodimonte. In tale contesto la pista ciclabile troverebbe spazio nell’attuale Banchina Da Chio lasciando le strisce blu attuali lato edifici a disponibilità degli esercenti della via;
  •   Prevedere nuove sedute nella corsia bus di Piazza Ugo Bassi direzione centro, ove quelle che esistevano in passato e dopo essere state rimosse non sono state mai più sostituite;
  •   Posizionare la pensilina bus alla 1a Fermata V.le G. Bruno rimossa per lavori mesi fa ad oggi, lavori terminati, mai più riposizionata. 
     
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