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Vaccini per gli avvocati, Miranda: «Nessuna fuga, meno lavoro per il sistema sanitario»

Il presidente dell'ordine degli avvocati: «Sarebbe paradossale che proprio noi che tuteliamo i diritti dei cittadini di fronte alla legge prendessimo un’iniziativa che li ledesse»

Maurizio Miranda

Gli avvocati di Ancona sono tra i primi ordini professionali italiani che si stanno organizzando per avviare alla vaccinazione ai propri iscritti. Intorno all’iniziativa che riguarda anche altri ordini professionali, si è aperto un dibattito che sta alimentando anche lo scontro politico. «Noi non facciamo politica – dice il presidente dell'ordine, Maurizio Miranda – e soprattutto non chiederemo né accetteremo alcun privilegio. Sarebbe paradossale che proprio noi che tuteliamo i diritti dei cittadini di fronte alla legge prendessimo un’iniziativa che li ledesse».

«I vaccini – insiste Miranda - verranno distribuiti a noi come a tutti i cittadini e la nostra iniziativa di individuare un soggetto avente tutti i requisiti professionali, sia pubblico o privato, che si incarichi di vaccinare gli avvocati a nostre spese, è un modo per alleggerire il servizio sanitario, e dunque un sistema per consentire una più rapida vaccinazione a tutti. Peraltro, tale previsione è contemplata nelle note ministeriali relative al piano vaccinale nazionale del 2 gennaio che prevedono espressamente la vaccinazione anche all'interno dei posti di lavoro, a patto che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione».

Il Coa di Ancona ha dunque rappresentato la propria disponibilità a porre in essere le azioni necessarie al fine di ridurre il tempo di attesa per la somministrazione del vaccino alla cittadinanza da parte delle strutture sanitarie pubbliche. «Viviamo un momento drammatico nel quale tutti siamo stati chiamati al senso di responsabilità sotto varie forme – insiste il presidente degli avvocati di Ancona – e riteniamo che questa iniziativa, che richiede da parte nostra uno sforzo organizzativo molto importante, sia un vantaggio per tutti perché – insiste – sostanzialmente ci saranno migliaia di persone di meno in fila e quindi tutto procederà più speditamente nell’interesse della collettività. Dispiace assistere, su questi temi, a polemiche inutili che strumentalizzano la sensibilità della collettività con un’informazione errata, così rendendo ancor più difficile il momento che tutti stiamo attraversando».

Sotto l’aspetto pratico l’idea è che, rispettando il principio delle fasce di età avviate alla vaccinazione come previsto dal piano vaccinale, coloro che sono iscritti all’ordine di Ancona, invece che recarsi presso il centro di vaccinazione individuato dal servizio pubblico, usufruiscano di una modalità contemporanea e parallela, così da lasciare il proprio posto ad un’altra persona avente diritto che quindi potrà usufruirne prima. «Stiamo attendendo delle risposte – conclude Miranda – e siamo fiduciosi di poter individuare una modalità che possa essere replicata da altri. Solo tutti insieme usciremo da questa immane pandemia e anche noi Avvocati stiamo cercando di fare la nostra parte. Non è tempo per le polemiche. E’ il tempo dei fatti nel rispetto dei diritti di tutti».

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