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Lunedì, 15 Aprile 2024
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La cucina delle mense scolastiche trasloca: nuovi locali

Il trasferimento dall’attuale centro di cottura avverrà in estate, a scuole chiuse, ma già entro un mese  termineranno i lavori di adeguamento dei nuovi locali

JESI - La cucina delle mense scolastiche si trasferisce all’ex centro direzionale Zipa per garantire un servizio ancora migliore e aperto ad eventuali nuove richieste che dovessero pervenire da altri Comuni. Il trasferimento dall’attuale centro di cottura ospitato alla casa di riposo avverrà in estate, a scuole chiuse, ma già entro un mese  termineranno i lavori di adeguamento dei nuovi locali acquistati dalla JesiServizi a cui il Comune ha affidato la gestione delle mense fino al 2034. 

E proprio a fronte di una scadenza così ampia, la società partecipata del Comune ha potuto programmare l’investimento, poco più di mezzo milione di euro, che le consentirà di lasciare la casa di riposo - tra l’altro a breve interessata da lavori di completa riqualificazione - «e soprattutto migliorare ulteriormente un servizio già certificato con gli standard più elevati a livello nazionale» scrive il Comune in una nota .I nuovi locali, di circa 600 metri quadrati, saranno forniti solo con parte delle attrezzature oggi presenti alla casa di riposo, cosicché la cucina di quest’ultima potrà continuare ad erogare regolarmente i pasti agli ospiti e agli anziani che beneficiano del servizio a domicilio. Verranno invece installate ulteriori attrezzature, più moderne e funzionali, tali da permettere al personale impegnato nel servizio di refezione scolastica di poter operare in condizioni ottimali. 

Ad oggi la gestione delle mense scolastiche nella nostra città, come noto, è presa a modello a livello nazionale. Da quanto è stata istituita la speciale classifica di Foodinside - l’Osservatorio per promuovere e rendere visibili i migliori modelli di mensa - Jesi si è sempre confermata nella Top Ten, migliorando ogni volta il proprio rating personale. La giuria ha premiato la biodiversità dei piatti, l’equilibrio della dieta, la capacità di elaborare ricette e la qualità delle materie prime, per il 96% con prodotti biologici, ma anche la varietà di pesce fresco in base al pescato del giorno. L’ultima classifica redatta vede Jesi al quarto posto tra i centri monitorati in tutta la penisola. Un grande “gioco di squadra” che coinvolge la JesiServizi, il Comitato mensa dei genitori e la società che ha l’appalto del servizio che garantisce 1.500 pasti giornalieri. I pasti che avanzano, tra l’altro, non vengono buttati in quanto la JesiServizi aderisce al progetto “SprecoZero Alimentare”, destinandoli invece alle associazioni impegnate ad aiutare le famiglie in marginalità economica. 
«Va aggiunto che, malgrado la pandemia abbia creato enormi difficoltà, con maggiorazione di spese, il servizio ha sempre mantenuto saldi gli standard qualitativi, a differenza di altri territori dove, per compensare maggiori costi, si è ridotta la qualità» conclude il Comune.

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