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Marina Dorica, ok transiti e stranieri: la nota dolente è l’ingresso per gli ospiti

Nel primo bilancio di Marina Dorica emergono più conclusioni. L’ingresso B, dedicato ai non soci, non ha riscosso successo

ANCONA- Tempo di primi bilanci dopo giugno e luglio per Marina Dorica. Secondo i report stilati emergono sia i lati positivi sia quelli da migliorare dello scalo anconetano famoso in tutta Italia per la sua particolare propensione all’accoglienza.

In forte crescita il dato dei transiti e dei diportisti stranieri, in particolare tedeschi e francesi. Lasciando parlare i numeri, sono 1500 i posti barca a disposizione: 1300 in mare e 200 a terra. I prezzi “concorrenziali” hanno dato i propri frutti visto e considerato che per un 12 metri standard si viaggia intorno ai 3500 euro annui (nettamente inferiore ad altre località nazionali). Imbarcazioni da 10 metri possono beneficiare di posto barca, con tanto di luce e acqua in banchina, a 43 euro a notte che diventano 66 euro in caso di 12 metri e 94 euro per 15 metri. L’incremento dei transiti è stato del 15/20% rispetto al passato, anche grazie alla diminuzione della pandemia, con oltre 200 imbarcazioni che sono state di passaggio a Marina Dorica da marzo a giugno.

La nota dolente, secondo il gradimento testimoniato, riguarda l’ingresso per gli ospiti (non soci) che è stato riservato lungo via Mattei. Molti turisti, e tanti anconetani, sono stati scoraggiati dallo stato estetico dell’ingresso riguardante la scarsa illuminazione e la segnaletica fatiscente. Su questo aspetto si concentreranno le attenzioni dei vertici.

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