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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Da oggi (6 aprile) le Marche in zona arancione: cosa cambia?

Undici saranno le regioni in zona arancione e nove quelle in zona rossa, mentre il governo di Mario Draghi lavora a una possibile, graduale riapertura a partire dal 20 aprile dove i numeri dell'epidemia saranno in miglioramento. Tutte le info per i marchigiani

Da oggi 6 aprile le regioni cambiano colore e l'Italia sarà tutta in zona rossa e arancione. Undici saranno le regioni in zona arancione e nove quelle in zona rossa, mentre il governo di Mario Draghi lavora a una possibile, graduale riapertura a partire dal 20 aprile dove i numeri dell'epidemia saranno in miglioramento. Tra queste anche le Marche, con i cittadini che da oggi dovranno rispettare misure meno restrittive. 

6 aprile: Marche in zona arancione, cosa cambia?

  • è vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo comprovati motivi di lavoro, salute o urgenza e necessità, da comprovare tramite autocertificazione;
  • sono vietati gli spostamenti da un comune all'altro e da una regione all'altra; 
  • ci si può muovere liberamente e senza obbligo di autocertificazione all’interno del proprio comune; 
  • si può usare la deroga per fare visita, una volta al giorno, ad amici e parenti nel comune: ci si può muovere in due persone (con figli under 14 al seguito); 
  • i negozi sono aperti, i bar e i ristoranti sono chiusi. 

Nella zona arancione le passeggiate, i giri in bicicletta e la corsa possono spaziare su tutto il territorio comunale e possono essere realizzati anche in aree attrezzate e parchi pubblici. Sono consentiti gli sport individuali senza contatto e all’aperto come il tennis, il golf, il padel. Anche con il colore arancione restano chiuse le palestre e le piscine. È consentito raggiungere centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di queste strutture, in un altro comune della stessa regione. 

Le riaperture dal 20 aprile o dal 26?

Intanto le Regioni vorrebbero riaprire bar e ristoranti ma anche parrucchieri e musei nella zona rossa. E trovano una sponda nel leader della Lega Matteo Salvini, che spinge per la riapertura insieme a Forza Italia. Così come il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che però, cautamente, rimanda per il momento tutto al prossimo mese: "a maggio molte regioni saranno gialle e qualcuna sarà bianca", dice. Ma "dalla metà di aprile dovremmo vedere un progressivo calo dei ricoveri". 

I dati dell'ultimo bollettino della Protezione Civile parlano di 10.680 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Sono invece 296 le vittime in un giorno mentre il tasso di positività sale al 10,4%. Sono 3.737 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in aumento di 34 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite. Non solo attività commerciali. In quei territori dove potrebbero essere programmate eventuali aperture, tra le ipotesi c'è quella di disporre parallelamente il ritorno alle scuole superiori in presenza al 100%, sulla base del miglioramento dei dati epidemiologici. Al momento il nuovo decreto prevede l'attività didattica in presenza anche in zona rossa fino alla prima media e Dad dalla seconda media alle superiori. In zona arancione, per queste ultime il ritorno tra i banchi è previsto al 50%.

È stata prorogata invece al 30 aprile la stretta sui viaggi all'estero: chi rientra in Italia dovrà continuare obbligatoriamente a sottoporsi al tampone, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell'isolamento effettuare un altro test. In Europa sarà comunque possibile viaggiare senza motivazioni specifiche così come - dal 7 aprile - anche in Austria, Israele, il Regno Unito e l'Irlanda del Nord. 

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