Domenica, 16 Maggio 2021
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"Marche sicure", Mastrovincenzo (Pd) critica l'iniziativa: «Di sicuro non c'è nulla»

A dirlo è il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd) che analizza la campagna di screening di massa lanciata dalla Regione mediante tamponi antigenici rapidi partendo dai dati odierni

Screening di massa al Palaindoor

«Si è voluta chiamare questa iniziativa operazione 'Marche Sicure' quando di sicuro proprio non c'e' nulla». A dirlo è il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd) che analizza la campagna di screening di massa lanciata dalla Regione mediante tamponi antigenici rapidi partendo dai dati odierni: 182 persone positive su 34.684 che si sono sottoposte al test rapido con una percentuale di positività dello 0,5%.

«Non è un caso che il presidente del Consiglio superiore di sanità Locatelli, un mese fa, si raccomandava di non usare i test antigenici rapidi per screening di massa- scrive sulla sua pagina Facebook l'ex presidente del consiglio regionale-. E non è un caso che l'Oms in un documento spiega che questi test vanno usati solo all'interno di comunità ristrette in cui vi siano focolai già accertati. E non è un caso che nessun'altra Regione italiana abbia attivato questo tipo di iniziativa». Mastrovincenzo illustra tutti i suoi dubbi sullo screening di massa adottato nelle Marche. «Qual è l'affidabilità di questo test?- scrive Mastrovincenzo-. Perchè la Regione Marche si e' ostinata nel portarlo avanti, nonostante le autorevoli prese di posizione contrarie? Perchè si sono spesi oltre due milioni e mezzo di euro che potevano essere utilizzati per il tracciamento, per la domiciliarità, per incrementare il numero di tamponi molecolari soprattutto nelle Rsa e nelle Residenze protette?».

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