rotate-mobile
Attualità

Legge di bilancio «poco coraggiosa, anzi sbagliata»: i sindacati marchigiani scrivono ai rappresentati del Governo

CGIL e UIL delle Marche, in linea con quanto deciso dagli organismi nazionali delle rispettive organizzazioni sindacali, hanno proclamato lo sciopero generale di quattro ore allo scopo di poter dare un segnale forte e chiaro rispetto all’impostazione della legge di bilancio che considerano «poco  coraggiosa se non addirittura sbagliata su alcuni aspetti fondamentali»

ANCONA - CGIL e UIL delle Marche, in linea con quanto deciso dagli organismi nazionali delle rispettive organizzazioni sindacali, hanno proclamato lo sciopero generale di quattro ore allo scopo di poter dare un segnale forte e chiaro rispetto all’impostazione della legge di bilancio che considerano «poco  coraggiosa se non addirittura sbagliata su alcuni aspetti fondamentali». Sui temi del lavoro CGIL e UIL, da tempo, stanno chiedendo interventi necessari a rendere il lavoro  sempre più di qualità e stabile; la Legge di Bilancio invece, va in senso opposto con l’estensione  dell’uso dei cosiddetti “Voucher”, fino a 10.000 euro su una platea di prestatori più ampia, con il  rischio di vedere intere categorie di lavoratori ancora più instabili e precarie.

La lettera aperta

«L’estensione della Flat Tax fino a 85.000 euro, l’ennesimo condono fiscale, l’aumento del tetto  all’utilizzo del contante, l’esenzione dell’uso del POS fino a 60 euro, dimostrano come la Legge di  Bilancio vada in totale controtendenza a quello che è uno dei mali gravi dell’Italia: un fisco iniquo,  un fisco che premia gli evasori, un fisco che punisce chi onestamente, magari con tanti sacrifici, paga  le tasse. In un momento in cui in Italia aumenta considerevolmente la povertà e l’inflazione strangola sempre  più le famiglie, CGIL e UIL, ritengono indispensabile l’aumento dei salari attraverso il taglio  consistente del cuneo fiscale, la detassazione delle tredicesime, dei rinnovi contrattuali e della  contrattazione di secondo livello. Su tutto questo, invece, la Legge di Bilancio dà solo risposte  blande e non decisive. Le risorse per queste misure sarebbero facilmente disponibili, se solo la Legge di Bilancio non  depotenziasse la tassa sugli extra profitti, riducendo la platea delle aziende a cui si applica, da 11.000  a 7.000, con conseguente riduzione del gettito dai 14,4 miliardi previsti a 2,2 miliardi. Si sceglie cioè  di non andare a prendere i soldi dove sono; soldi necessari che potrebbero essere utilizzati per il  sostegno dei cittadini italiani. Per CGIL e UIL inoltre è totalmente sbagliato e fortemente penalizzante per i pensionati il blocco  della rivalutazione per le pensioni fino a quattro volte il minimo; non si introduce una flessibilità  diffusa di accesso alla pensione e quota 103 risponde in minima parte alle legittime aspettative dei  lavoratori precoci. La Legge di Bilancio, poi, non affronta il tema delle future pensioni dei giovani e modifica opzione  donna peggiorandola.  Occorre uscire da una narrazione strumentale del Reddito di Cittadinanza, che va considerato come  un importante strumento assistenziale nei confronti dei più deboli e dei non occupabili;  parallelamente vanno rilanciate attraverso un piano strategico condiviso serie e concrete politiche  attive del lavoro, cosa che invece la Legge di Bilancio non prevede. Mancano obiettivi chiari sulla transizione ecologica, come previsto dal PNRR; gli interventi a  sostegno delle aziende, seppure giusti, non sono legati ad un concetto di buona occupazione, stabile  e al rispetto dei contratti. Mancano risorse per investimenti nella scuola, nella ricerca e nella sanità,  che sono settori strategici per lo sviluppo del Paese. Questi, dunque, i motivi ed i temi che CGIL e UIL pongono al Governo come imprescindibili per una  ripresa forte del Paese, economica ma soprattutto sociale, che non può prescindere da un serio e  stabile confronto tra Governo e parti sociali. Un appello a Voi affinché possiate modificare in fase di discussione parlamentare la Legge di Bilancio  rendendola più equa ed inclusiva, capace di migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini  italiani». 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Legge di bilancio «poco coraggiosa, anzi sbagliata»: i sindacati marchigiani scrivono ai rappresentati del Governo

AnconaToday è in caricamento