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Mobilità al porto, presidio statico alla fontana dei Due Soli: «Non ci arrendiamo»

Il sit-in per protestare contro l'ordinanza che impedisce di circolare al porto antico con bici, skate e monopattini

Foto di repertorio

«Dopo la notifica da parte della questura arrivata ieri che ci vieta di muoverci in corteo nell’area del porto, ci teniamo a manifestare tutto il nostro dissenso nei confronti dell’ennesimo atto con cui qualcuno intende ancora una volta chiudere il porto alla città. Ma noi manifesteremo lo stesso e lo faremo alla fontana dei due soli con un presidio statico alle ore 18 a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con forza e determinazione». Cambia la forma, ma il Coordinamento Porto Aperto conferma la mobilitazione prevista per domani pomeriggio (martedì 13 luglio), ore 18, alla fontana dei Due Soli. 

«L'Autorità Portuale ha fatto tutto ciò che poteva per ostacolare questa mobilitazione, con il benestare del questore e il complice silenzio imbarazzante dell'Amministrazione Comunale, ma noi non ci arrendiamo. Mai come ora le parti in campo sono state così nettamente divise, mai come ora si può parlare di un "noi", cittadini, che chiediamo un Porto aperto a tutti e tutte, un porto che faccia parte della città e non ne sia corpo estraneo, e un "loro", che stanno mettendo in atto continui divieti e chiusure esattamente in linea con l'ultima folle ordinanza che vieta l'accesso a bici, skate, monopattini e altri mezzi. Vogliono progressivamente togliere lo spazio del Porto Antico, con millenni di storia alle spalle, alla cittadinanza, e noi non ci stiamo!  Rischiamo di diventare una città di mare senza mare. Difenderemo il nostro porto come spazio aperto dove potersi muovere liberamente, socializzare e fare cultura. Sì ad un porto aperto a tutti, no al divieto di accesso a bici, skate, monopattini e altri mezzi di mobilità dolce».

Anche la sezione di Ancona di Italia Nostra esprime il proprio appoggio alla manifestazione.«Le associazioni organizzatrici chiedono ciò che fu chiesto già dai cittadini anconetani qualche anno fa con la eliminazione della barriere di Schengen, una eliminazione realizzata poi in modo solo parziale che non ha eliminato la presenza di TIR e macchine in attesa di imbarco sui traghetti, davanti all’arco di Traiano e Clementino. - si legge nella nota- ora si tratta di andare avanti per questa strada, spostando i traghetti al Molo Sud e verso la banchina Marche, opponendosi alla trasformazione del Molo Clementino in molo crocieristico con 15 milioni l’anno di danni all’ambiente ed alla salute, ottenendo la riduzione dell’inquinamento atmosferico.Del tutto immotivato risulta ad Italia Nostra sia la chiusura del percorso pedonale per raggiungere la Lanterna Rossa, sia questa stretta sulla possibilità di accedere al Porto Storico in alcuni orari, addirittura chiudendo la portella di S. Maria.E’ necessario che i cittadini si riapproprino del proprio Porto Storico e che le amministrazioni pubbliche, ad iniziare dal Comune di Ancona, facciano capire da quale parte stiano.Altrimenti i roboanti progetti di restituzione alla città del Porto Storico risulteranno solo chiacchiere al vento».

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