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Liste d'attesa infinite, il Codacons lancia una battaglia legale nelle Marche. Come ottenere il rimborso

Nelle Marche l’11,3% dei cittadini che necessitano prestazioni sanitarie rinuncia alle cure per difficoltà di accesso ai servizi.

ANCONA- Liste d’attesa infinite: nelle Marche l’11,3% dei cittadini che necessitano prestazioni sanitarie rinuncia alle cure per difficoltà di accesso ai servizi. È quanto riferisce il Codacons che insieme ad Articolo 32 (associazione specializzata nella tutela del diritto alla salute) lancia anche nella nostra regione una nuova battaglia legale a favore degli utenti danneggiati dai tempi di attesa eccessivi.

«Viene messo a disposizione dei marchigiani un modulo attraverso il quale ottenere dalla propria Asl il rimborso del costo sostenuto per le prestazioni sanitarie eseguite presso professionisti e strutture private a causa dell’oggettiva impossibilità di effettuare le medesime prestazioni presso il Servizio Sanitario Nazionale, in considerazione di tempi di attesa eccessivi- spiegano le due associazioni-. Rimborso che rappresenta un diritto a fronte dell’evidente inadempimento da parte della P.A. In base agli ultimi dati Istat, nel 2021 nelle Marche l’11,3% delle persone che avevano bisogno di visite specialistiche o esami ha dichiarato di aver rinunciato per problemi economici o legati alle difficoltà di accesso al servizio».

Codacons e Articolo 32 analizzano la situazione del Paese. «Il problema delle attese eccessive per effettuare visite e analisi specialistiche non solo non è stato risolto nel nostro paese, ma addirittura è peggiorato, anche a causa della pandemia Covid. Una situazione di grave crisi che spinge una fetta sempre più larga di cittadini a rivolgersi alla sanità privata, pagando di tasca propria le prestazioni. La conferma arriva dai numeri forniti dalla Ragioneria generale dello Stato secondo cui la spesa sostenuta dagli italiani per prestazioni sanitarie private è passata dai 28,13 miliardi di euro del 2016 ai 37,16 miliardi del 2021, con una crescita del +32%- affermano le associazioni-. E chi non può permettersi di eseguire visite e interventi presso strutture private è costretto ad attendere i tempi infiniti della sanità pubblica, rischiando di veder peggiorare le proprie condizioni con ripercussioni anche gravi sul fronte della salute». Per informazioni: https://codacons.it/liste-dattesa-infinite-ora-basta/.

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