Martedì, 16 Luglio 2024
Attualità

"Narciso femmina, una storia d'amore mai iniziata", l'educazione al sentimento contro la violenza di genere

"L’amore bisogna cercarlo ma quando arriva è bene stare attenti, prima che ci travolga in un vortice che potrebbe non avere fine”

OSIMO -  “L’amore bisogna cercarlo, non si smette mai di farlo, ma quando arriva è bene stare attenti, prima che ci travolga in un vortice che potrebbe non avere fine”, dice l’autore del libro Narciso Femmina, Mirco Carlini - edito da Affinità Elettive -  che mettendosi direttamente al centro della scena come “Io narrante”, non usa filtri, non prende scorciatoie, non scompare dietro la figura del narratore ma la rafforza, finisce per fondersi con esso, sempre ponendosi al centro del fluire del discorso quasi in prima persona .

Non è un’opera strettamente autobiografica, ma nelle pagine traspare una vicinanza fatta d’introspezione tra le parole e i pensieri che la strutturano. L’amore in cerca di se stesso, l’amore da cercare nella quotidianità ma insieme a quel tentativo di sfuggire ad un annientamento del sé in nome dell’amore appunto.  C’è sofferenza nelle pagine di Carlini, tanto da arrivare ad affermare che non si è conosciuto l’amore se non si è stati amati, se non c’è stata la fatidica  corrispondenza di “amorosi sensi”. Ed è un’opera, la sua, che non rinuncia a mettere in evidenza come il narcisismo può essere declinato anche al femminile e non solo al maschile, nonostante la figura storica di Narciso faccia pensare proprio a questo, alla mancanza di affettività che porta al “disconoscimento dell’altro” in una forma d’identità assoluta.

L’autore ribalta la prospettiva e guarda alla donna narciso, collegata all’educazione al sentimento come prima forma di prevenzione all’attualissima piaga della violenza di genere, primo anello nella battaglia sociale e culturale per il rispetto reciproco, l’altruismo, la fiducia e l’ascolto, fondamenta e pilastri nel rapporto amoroso, indispensabili per la definizione del vero amore tra due persone. Alla fine del percorso l’autore chiama in causa anche la psicanalisi, facendo emergere comunque il desiderio di una storia sentimentale ricca di emozioni, sogni e speranze anche se il sottotitolo del libro non nasconde una possibile amara verità, quella di una storia d’amore mai iniziata perché vissuta fino in fondo da una parte sola, se dall’altra troviamo la quintessenza del narcisismo, che consuma, distrugge e svilisce il vero senso dell’Amore. 

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