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Domenica, 3 Luglio 2022
Attualità Porto / Banchina Giovanni da Chio

Restyling Mole, ditta fallita e ciao lavori. Il Comune: «Incappati in un danno»

Le spiegazioni in aula dell'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini, sull'appalto revocato per i lavori della Mole

ANCONA - L’ala restaurata della Mole che guarda verso la città e verso porta Pia, secondo contratto, doveva essere consegnata oggi. Da dicembre invece la ditta è sparita e ha chiesto il concordato in Tribunale. Sulla vicenda, Daniela Diomedi (M5S) ha interrogato in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini. 

«Il finanziamento dell’opera deriva dal Ministero delle Infrastrutture e ricade tra le opere del Piano Nazionale delle Città- spiega l’assessore- l’importo complessivo del finanziamento, tutto statale, era di 8 milioni e 770 mila euro, i pagamenti effettuati ad oggi sono stati 3 milioni e 907 mila euro». Palazzo del Popolo ha presentato diverse intimazioni all’impresa, visti i ritardi, nel rispetto delle regole previste nel codice dei contratti. Solleciti inutili, così come gli aggiornamenti al cronoprogramma. A dicembre la ditta ha sospeso del tutto i lavori e ha portato i libri in Tribunale. Appalto revocato, ma possibile che il Comune non si sia accorto delle difficoltà dell’azienda? «L’impresa aveva una certificazione SOA – il documento che qualifica una ditta a partecipare agli appalti pubblici- di tutto riguardo» ha spiegato Manarini. «Aveva un milione e mezzo di capitale sociale e un fatturato di 50 milioni, con oltre 200 dipendenti e altre imprese che facevano capo al gruppo. Il termine dei lavori era previsto per il 24 maggio 2022, se si fosse andati oltre ci sarebbero state le penali. Poi però è arrivata la richiesta di concordato in bianco al Tribunale fallimentare di Treviso, che è stata accolta- spiega ancora l’assessore- fino al pronunciamento del giudice vige la sospensione del contratto, quindi da dicembre a maggio non è stato possibile in alcun modo sollecitare né fare intimazioni o risoluzioni contrattuali. Siamo incappati in una situazione che ci crea danno, ma indipendentemente da noi». 
 

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