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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Attualità

Italian Port Days, un'onda di inclusione nel porto di Ancona

L’iniziativa, organizzata dall’Autorità di sistema portuale il 31 maggio e il 1° giugno, coinvolge anche la città di San Benedetto del Tronto e vedrà la partecipazione di scuole e associazioni del sociale del territorio

Gli Italian port days sull’onda dell’inclusione nei porti di Ancona e di San Benedetto del Tronto. È questo, infatti, il tema dell’edizione 2024 della manifestazione nazionale delle Autorità di sistema portuali, coordinata da Assoporti, voluta per avvicinare le comunità alla vita e alla cultura portuale, per far conoscere gli scali, i protagonisti e le attività di queste realtà. Due le iniziative organizzate dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, venerdì 31 maggio e sabato 1° giugno in collaborazione con le locali Capitanerie di porto, che coinvolgeranno scuole e associazioni che hanno fatto dell’inclusione sociale la loro missione. Due appuntamenti per gli Italian port days che si aggiungono all’adesione al “World boating day”, organizzata dal Cantiere Rossini sabato scorso a Pesaro.

La mattina del 31 maggio e del 1° giugno le associazioni che hanno aderito all’iniziativa saliranno a bordo della motonave Simba per scoprire il porto di Ancona, con un’escursione via mare nel bacino portuale. Venerdì, prima dell’imbarco, i partecipanti saranno accolti al Porto antico, per un saluto, dal Presidente dell’Autorità di sistema portuale, Vincenzo Garofalo, e dal Direttore marittimo delle Marche e Comandante del porto di Ancona, Ammiraglio ispettore Vincenzo Vitale. Venerdì 31 maggio parteciperanno gli utenti della Comunità Ceis, che opera nel campo dell’accoglienza e tutela di minori, e quelli del Centro Papa Giovanni, che si occupa di creare spazi di aggregazione e animazione per persone con disabilità. Sabato 1° giugno saranno coinvolti gli utenti de’ La Carovana, associazione che organizza attività di inclusione sociale per persone con disabilità, quelli de’ Il Focolare, che offre alloggi protetti alle persone che sono in reinserimento sociale, e gli utenti dell’associazione La Terza Via, impegnata in attività di accoglienza e integrazione multiculturale con particolare attenzione alla parità di genere.

«Aprire le porte degli scali alle comunità e in particolare ai giovani – afferma il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo – è un gesto che ci riempie il cuore perché rappresenta una possibilità di scambio e di arricchimento reciproco fra queste realtà. Quest’anno, ispirati dal tema dell’inclusione, promuoviamo con gli Italian port days la conoscenza dei nostri scali come luoghi di lavoro, di creazione di economia, ma anche, e soprattutto, spazi di vitalità sociale, parte del quotidiano delle nostre città».

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