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Caso Campana, il Tribunale: "Presidenza illegittima". Pugnaloni risponde alla Giacchetti

È arrivata ieri la sentenza del Tribunale di Ancona con il quale si dichiara illegittima la delibera che aveva nominato la dottoressa Giacchetti Presidente dell’ente

OSIMO - È arrivata ieri la sentenza del Tribunale di Ancona con il quale si dichiara illegittima la delibera che aveva nominato la dottoressa Giacchetti Presidente dell’ente. «Ciò che noi sostenevamo da tempo è stato ora confermato da un giudice del tribunale civile- scrive in una nota il Pd di Osimo- la spicciola strategia politica attuata dall’esponente civico si è rivelata un clamoroso autogol, era chiaro per tutti che si sarebbe dovuto aspettare l’insediamento plenario del CDA. Nulla di personale, ma da ieri la dottoressa Giacchetti non è più Presidente dell’Istituto Campana, onde evitare l’invalidità di ulteriori atti e soprattutto per il bene dell’Istituto stesso ci auguriamo presto la nomina regolare di un Presidente per l’istituto! Per quanto riguarda i lavori ed il fantomatico pericolo che si fermino chiariamo da subito che sono stati già appaltati compresa la Direzione Lavori e che quindi procederanno regolarmente come da cronoprogramma. Lunga vita all’Istituto Campana». 

Pugnaloni replica a Giacchetti

«L’amministrazione comunale aveva caldamente suggerito, anzi diffidato  il Campana a soprassedere alla elezione del  Presidente dell’Ente sino a che non si fosso costituito il pieno plenum del Cda (5 componenti effettivamente insediati) dopo le dimissioni del professor Alessandrini. Tale raccomandazione non è stata seguita dalla Giacchetti che si è fatta eleggere Presidente - dice Simone Pugnaloni, sindaco di Osjmo- per la corretta elezione del Presidente sarebbe stato sufficiente attendere  pochi giorni dal momento che era già stato convocato  il Consiglio comunale per procedere alla surroga del prof. Alessandrini, il quale aveva comunicato la non accettazione della nomina. Quindi se l'istituto Campana avesse ascoltato il monito del Comune,  per altro suffragato da due autorevoli pareri di insigni giuristi, non avremmo avuto questo contenzioso legale e non si sarebbero spesi soldi inutilmente. Per ripristinare la normalità è  sufficiente una nuova votazione del Cda per eleggere il Presidente perché ora il plenum è pienamente e validamente  costituito. La preannunciata  volontà manifestata dalla Presidente Giacchetti (che peraltro da ieri è formalmente decaduta dalla carica) di appellare la sentenza,  con ulteriore esborso di spese legali, si sembra davvero unitile dato che  il Cda potrebbe da subito procedere al rinnovo della  elezione del Presidente e continuare tutte le attività in essere. Oggi che c’è una sentenza esecutiva , ottemperando alla nomina del nuovo Presidente si ripristinerebbe la normalità ed è questo che ci aspettiamo da tutti i componenti del Cd».

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