rotate-mobile
Attualità

«Opposizione esclusa dal nuovo Consiglio di indirizzo e verifica dell'Inrca». Il Pd si appella a Latini:

Inrca, l’opposizione esclusa dal nuovo Consiglio di indirizzo e verifica. Il Pd si appella a Latini: «Ponga fine all’odioso trasformismo con cui il centrodestra e il consigliere Santarelli calpestano la dignità dell’Assemblea»

ANCONA - “Aver privato l’opposizione di un proprio rappresentante nel nuovo Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca, è l’ennesimo atto di prepotenza di questo centrodestra che, in spregio a ogni forma di rispetto istituzionale, continua a calpestare spudoratamente la democrazia. Una vergogna, è bene che si sappia, resa possibile dall’odioso  e ignobile mercimonio ordito dal consigliere regionale Luca Santarelli, che accordandosi ancora una volta con la maggioranza ha impedito l’elezione del candidato dell’opposizione a favore di quello da lui proposto. D’altra parte, come si suol dire, la dignità non la perde solo chi non la possiede”. E’ questo il duro attacco portato dal gruppo assembleare del Partito Democratico nei confronti della maggioranza regionale e del consigliere Luca Santarelli. A scatenare la rabbia dei dem è stata la mancata elezione di Gianluca Busilacchi nel nuovo Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca, a vantaggio di Andrea Caprodossi, nome proposto dallo stesso Santarelli. Un’elezione che, anche alla luce del recente accordo di collaborazione sottoscritto tra il consigliere di Rinasci Marche e il gruppo assembleare di Forza Italia, esclude di fatto l’opposizione dalla gestione dell’Inrca.

“Da mesi - spiegano i dem - Santarelli vota insieme al centrodestra: sostenere che il candidato da lui proposto sia espressione dell’opposizione è semplicemente ridicolo. Questa situazione deve finire qui e ora. Sappiamo di non poter contare sulla correttezza del centrodestra e, tanto meno, su quella di Santarelli. Per tale motivo ci rivolgiamo al presidente del consiglio Dino Latini, il quale, in qualità di garante dei diritti di tutti i gruppi assembleari, non può continuare a ignorare questa situazione. L’indecorso trasformismo del consigliere Santarelli, che in poco più di due anni è riuscito a cambiare schieramento ben tre volte, non può continuare a ledere l’onorabilità dell’Assemblea legislativa delle Marche al solo scopo di ridurre i margini d’azione del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Latini, se ha a cuore la dignità dell’organo istituzionale che presiede, deve fare chiarezza e certificare l’ingresso in maggioranza di Santarelli, impedendogli di continuare a trarre profitto dalla sua ambigua collocazione che lo vede formalmente all’opposizione ma di fatto in maggioranza. Diversamente saremmo costretti a concludere che anch’egli abbia fatto propri metodi estremisti e poco seri che certamente non appartengono alla storia politica da cui proviene”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Opposizione esclusa dal nuovo Consiglio di indirizzo e verifica dell'Inrca». Il Pd si appella a Latini:

AnconaToday è in caricamento