Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità

Inaugurata la Criobanca Marche Biobank: un passo avanti nel progresso scientifico della regione

Costituita come Ente non profit e orientata a malattie prevalentemente di natura genetica rara ed oncoematologica, diventerà operativa nei prossimi mesi al Campus Universitario della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche

ANCONA- Il progetto Marche Biobank co-finanziato dalla Regione Marche e da un partenariato di Università e aziende marchigiane ha celebrato oggi con successo uno dei momenti più significativi: l’inaugurazione della Criobanca Marche Biobank con un evento di grande rilievo tenutosi ad Ancona presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche. La Criobanca rappresenta un fondamentale traguardo nel campo della medicina personalizzata e della ricerca collaborativa, aprendo nuove prospettive per il progresso scientifico nella regione. Il mondo della ricerca regionale, (composto dalle tre Università UNIURB, UNIVPM e UNICAM) ha lavorato infatti negli ultimi tre anni insieme alle altre aziende partner (oltre alla capofila Diatheva, fanno parte del partenariato anche Angelini Pharma, Bimind, Diatech Pharmacogenetics, Pharmaprogress, Prosopika, Prosilas, Mivell, Recusol, Gluos oltre alla Fondazione Cluster Marche) per sviluppare un approccio integrato per la terapia personalizzata di malattie rare, dei tumori ad elevato medical need con particolare riferimento alle leucemie acute e per malattie invalidanti ad elevato impatto clinico, al fine di offrire ai pazienti e agli operatori sanitari appropriati strumenti diagnostici e terapeutici. Il progetto ha sviluppato anche approcci nutraceutici mirati alla prevenzione e a gestione di due malattie croniche che colpiscono un numero sempre crescente di individui quali il diabete mellito di tipo II e l’osteopenia. L'evento ha riunito una prestigiosa gamma di personalità accademiche, esperti del settore sanitario, rappresentanti istituzionali, rappresentanti delle Associazioni dei Pazienti e professionisti, che hanno partecipato ad una serie di interventi e dibattiti mirati a promuovere la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo sostenibile nell'ambito della medicina personalizzata. Erano presenti l’Assessore regionale Francesco Baldelli, l’Assessore Regionale Goffredo Brandoni. L’Assessore regionale alla sanità e Vice presidente della Giunta regionale Filippo Saltamartini nel suo saluto ha sottolineato l’importanza dell’unione di università, centri di ricerca e aziende marchigiane per la nostra regione. Hanno portato il loro saluto il Rettore dell’UNIVPM, Gianluca Gregori, il preside della Facoltà di Medicina dell’UNIVPM Mauro Silvestrini, e Seyed Khosrow Tayebaty dell’UNICAM. Tra gli interventi della giornata, quello dell'Assessore alle Attività Produttive della Regione Marche, Andrea Maria Antonini che ha presentato la strategia regionale di specializzazione intelligente nell'ambito dei prodotti e servizi per la salute, sottolineando l'importanza di rafforzare la capacità di ricerca e innovazione nella regione e di introdurre tecnologie avanzate nel settore sanitario marchigiano.

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«La Regione Marche, su impulso del Presidente Acquaroli e della intera Giunta, punta fortemente su questo progetto innovativo e funzionale. In tale direzione, si inquadra la strategia generale dell’Ente impegnata, da tempo, nel rafforzare la capacità di ricerca, innovazione e ottimizzazione dei servizi ai cittadini attraverso tecnologie avanzate e sempre più intelligenti- afferma Antonini-. Di certo, uno degli obiettivi di tale intervento risiede proprio nel favorire il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca direttamente alle aziende attraverso collaborazioni virtuose e mirate con i ricercatori: il tutto facendo leva su un capitale umano professionale e altamente qualificato. Auspico, pertanto, che la piattaforma “BioBanca” possa diventare, in breve tempo, un punto di riferimento assoluto, non solo a livello locale, ma anche e soprattutto su scala nazionale ed europea, affiancando così le imprese, gli enti di ricerca universitari e le associazioni di volontariato nello studio di malattie genetiche, rare ed oncologiche». La Biobanca, che diventerà operativa nei prossimi mesi, costituita come Ente non profit e orientata a malattie, prevalentemente di natura genetica rara ed oncoematologica con sede presso il Campus Universitario della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona sarà inserita in una rete europea di biobanche (BBMRI-Biobanking and Biomolecular Resources Research) a cui partecipano le maggiori biobanche nazionali, a loro volta collegate a network di biobanche europee attraverso il Consorzio Europeo per le Infrastrutture di Ricerca BBMRI-ERIC (Biobanking And Biomolecular Resources Research and European Research Infrastructure Consortium) che rappresenta uno strumento legale per facilitare la creazione e il funzionamento delle infrastrutture di ricerca europee e tra enti di ricerca, aziende e professionisti del settore sanitario. La piattaforma di ricerca collaborativa Marche Biobank rappresenta una pietra miliare nel panorama scientifico della regione, offrendo ampie opportunità di sviluppo per la medicina personalizzata, la scoperta di farmaci, la diagnostica avanzata e gli approcci terapeutici innovativi.

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