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Giro d’Italia, Acquaroli: «Marche sinonimo di bellezza e accoglienza»

Il Governatore ha dato il via alla tappa Grotte di Frasassi-Ascoli Piceno ricordando il cinquantesimo della scoperta delle grotte. Presenti i sindaci di Genga e Ascoli Piceno

Da sx Lorenzo Burzacca, Marco Fioravanti, Francesco Acquaroli, Marco Filipponi, Luigi Cerioni e David Bruffa

Non poteva esserci cinquantesimo compleanno migliore per le Grotte di Frasassi che questa mattina hanno ospitato la cerimonia di partenza della sesta tappa del 104°Giro d’Italia che si concluderà ad Ascoli Piceno. Insieme alle varie personalità presenti, tra cui i sindaci di Genga e Ascoli Piceno Marco Filipponi e Marco Fioravanti, il presidente della Provincia di Ancona Luigi Cerioni, il vicepresidente del Consorzio Frasassi Lorenza Burzacca e il vicesindaco di Genga David Bruffa, non poteva mancare il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli:

«Festeggiamo l’anniversario di una scoperta straordinaria per la nostra regione e lo facciamo all’interno di una manifestazione straordinaria come il Giro d’Italia – ha confessato appena arrivato sul luogo dello start della carovana di ciclisti – Genga è un patrimonio di tutta la nazione e ne siamo tutti orgogliosi. Le Marche sono una regione che si declina al plurale ma, allo stesso tempo, sono sinonimo di bellezza, accoglienza e grazie alla portata dell’evento tornano nuovamente al centro del paese. Genga e Ascoli sono inizio e fine di una tappa che speriamo possa essere spettacolare caratterizzando una giornata all’insegna dello sport e del divertimento. In bocca al lupo e che vinca il migliore».

Acquaroli ha poi posato per alcune foto con gli appassionati presenti ma soprattutto è andato ad incoraggiare personalmente il corridore fanese della CSF Bardiani Giovanni Carboni, unico marchigiano in gara.

  

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