Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità

Giornata della filosofia, rapporto uomo-tecnologia: si parla di intelligenza artificiale

I professori Carlo Cerioni e Federico Agostinelli affronteranno il tema di grande attualità da prospettive diverse. Modera il dottor Andrea Ricci

ANCONA - Il rapporto tra l'uomo e la tecnologia, il ruolo dell'intelligenza artificiale nella produzione intellettuale e artistica sono al centro del dibattito organizzato dal Comune di Falconara per celebrare la Giornata mondiale della Filosofia. Due docenti, i professori Carlo Cerioni (storia e filosofia al liceo Da Vinci di Jesi) e Federico Agostinelli (analisi dei dati all'università della Svizzera italiana) affronteranno il tema dell'intelligenza artificiale, che da decenni anima il dibattito anche filosofico contemporaneo e che è diventato di grandissima attualità. A moderare l'incontro sarà il dottor Andrea Ricci.

L'appuntamento è per giovedì 16 novembre alle 18:30 al centro Pergoli nell'ambito della rassegna 'In autunno piovono libri'. Il professor Cerioni parlerà di "Macchine pensanti e Uomini dormienti

I.A.' e il 'Paradigma di un’umanità senza esseri umani". Il professor Agostinelli cercherà invece di sfatare luoghi comuni con il suo intervento 'L’intelligenza artificiale fra senso comune e scienza'

"Molte ricerche - spiega il professor Cerioni - dicono che in tanti posti di lavoro la sostituzione dell'uomo con l'IA è già iniziata. Per ora non sappiamo se l'uomo sarà sostituito ovunque. Potrebbe essere sostituita del tutto la ragione umana con quella dell'intelligenza artificiale? E se ciò accadesse, quali sarebbero le conseguenze? Il progresso tecnologico attuale, è paragonabile a quello avvenuto nelle epoche passate?". Il professor Agostinelli invece punterà l'attenzione sulla "differenza fra percezione pubblica dell'intelligenza artificile, dovuta alle più disparate narrazioni, ed il discorso scientifico ed etico sull'intelligenza artificiale. Farò ciò introducendo brevemente e semplicemente il funzionamento dell'IA e di quella generativa. Il tutto non al fine di sottovalutare i rischi, ma di identificare i veri rischi e di come questi possano essere prevenuti con legislazione ed etica. Il dibattito etico sull'intelligenza artificale, malgrado la percezione comune l'identifica come un fenomeno di questi anni, va avanti da più di 70 anni ed ha già sviluppato diversi principi applicativi".

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