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Forte Altavilla luogo del cuore, la “chiamata alle armi” di Pietralacroce

Con 488 voti è risultato il luogo a cui gli anconetani sono più legati. Premiato il "tam tam" tra tutte componenti nato dall’iniziativa del presidente di Estra Prometeo Gnocchini

Il Forte Altavilla luogo del cuore per gli anconetani

ANCONA- Il Forte Altavilla di Pietralacroce eletto luogo del cuore per gli anconetani attraverso il sondaggio pubblicato nei giorni scorsi dal Comune di Ancona. Con 488 preferenze il forte ottocentesco, sorto dal genio dell’architetto Giuseppe Morando, ha staccato tutti i potenziali avversari e sarà inserito all’interno dei consigli per i turisti nel nuovo sito del Comune in uscita per giugno.

In tutto questo emerge una particolarità. Fino a settantadue ore prima della chiusura del concorso, il Forte non si trovava al primo posto con la scalata alla graduatoria che è stata resa possibile solo dall’impegno di tutte le componenti del quartiere unite in questa sorta di “battaglia identitaria”. Nel ruolo di direttore d’orchestra il presidente di Estra Prometeo Marco Gnocchini, storicamente radicato a Pietralacroce, che ha avuto il merito di convogliare la parrocchia, il gruppo scout, il presepe vivente, la polisportiva P73 Ancona e i tanti giovani che si sono sentiti parte integrante del progetto.

«Sono orgoglioso da cittadino anconetano e di Pietralacroce – ha spiegato Gnocchini - Ci siamo tuffati con grande entusiasmo in questa competizione virtuale e mi sono preso l’impegno di contattare le varie anime del quartiere per farle scendere compatte in campo. La parrocchia, gli scout, il presepe vivente, la scuola, la polisportiva P’73. È stata una bella testimonianza d’orgoglio. Il Forte Altavilla è un simbolo di pace e di accoglienza, è un luogo dove non si è mai combattuto».

Commosso Don Paolo Speranzoni, parrocco di Pietralacroce: «Siamo tutti molto felici perché al Forte siamo legati visceralmente. La gioia di vederlo così riconosciuto in tutta la sua bellezza è enorme. Con l’occasione ringrazio Marco per l’impegno che ha messo nel diffondere tutta questa partecipazione tramutata nella compattezza da parte di tutte le componenti del quartiere». Parole di soddisfazione anche per Antonio Aste, totem del presepe vivente di Pietralacroce che ogni anno si celebra proprio nello scenario del Forte: «Una bella competizione in cui tutti noi, simpaticamente, abbiamo risposto presenti a questa sorta di chiamata alle armi da parte di Marco Gnocchini. Il Forte è un simbolo».

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