La onlus "Lorenzo Farinelli" sostiene formazione e ricerca, ma scoppia il caso PayPal

Un torneo di calcio a otto per ricordare Lorenzo Farinelli e una fondazione a suo nome che sosterrà formazione e ricerca contro le malattie oncoematologiche grazie ai fondi raccolti

Lorenzo Farinelli

Un giorno Lorenzo Farinelli ha guardato mamma Amalia e le ha chiesto: «Mamma, perché tutto questo affetto per me?». La risposta è stata di quelle più dolci e sentite: «Perché te lo meriti». Quello scambio di parole è avvenuto quando Ancona e non solo aveva mostrato il suo cuore per la causa del medico e attore morto a Febbraio per colpa di un linfoma non Hodgkin. Lollo aveva chiesto di vivere, servivano soldi per le cure oltreoceano e in soli due giorni la piattaforma GoFoundMe aveva raccolto la cifra di oltre 500mila euro. Altri fondi erano arrivati via bonifico bancario. Tutto quell’amore ora servirà ad aiutare altri malati, le loro famiglie e la ricerca contro le malattie oncoematologiche sia con la neonata “Fondazione Lorenzo Farinelli” che con il primo torneo di calcio a otto organizzato dall’Università Politecnica delle Marche e dal Cus Ancona con il supporto del Comune. 

La onlus "Lorenzo Farinelli" e il caso PayPal

La Fondazione è stata costituita alle 11,20 di ieri davanti al notaio Renato Bucci ed è presieduta da Amalia Dusmet. Il fondo di dotazione ammonta a 400mila euro, ovvero l’intera somma arrivata dalle donazioni tramite GoFoundMe e conto corrente bancario. Mancano all’appello i 200mila euro che la famiglia Farinelli aveva donato a Calogero Gliozzo, il giovane siciliano che anche grazie a quei soldi sta curando la stessa malattia di Lollo a Tel Aviv. Mancano però anche i circa 125mila euro raccolti tramite PayPal. A fare il punto, in nome della trasparenza, è stata l’avvocato Ludovica Dusmet, cugina di Lollo: «Quei soldi sono bloccati dal giorno della morte di Lorenzo nonostante le innumerevoli chiamate, lettere e sollecitazioni da parte mia- ha detto la Dusmet- ci serve una dichiarazione di successione, ma non possiamo chiederla finché non abbiamo la dichiarazione di credito (cioè i soldi depositati e gli ultimi movimenti sul conto PayPal), come chiede la legge italiana. In questo momento non ci stanno rispondendo, io stessa non riesco a parlare con il loro ufficio legale». PayPal, precisa la Dusmet, è un circuito che funziona tramite transazioni e non come deposito bancario: «E’ giusto però che si sappia che i soldi di PayPal non sono nella fondazione, perché ancora non ce li abbiamo» ha concluso l'avvocato che ha promesso ancora battaglia. Questa è stata una delle lungaggini che ha prorogato la creazione della fondazione. Ora però la onlus c’è e opererà anche a livello internazionale: «Ci metteremo in contatto con l’Università per creare borse di studio per giovani laureati in medicina, in modo che possano formarsi negli Stati Uniti e portare in Italia la terapia Car-T (la stessa a cui si sarebbe dovuto sottoporre Lorenzo)- ha spiegato Amalia Dusmet- quella cura è costosissima e a pagarla, praticamente, non ci può arrivare nessuno». Le altre finalità della fondazione saranno il sostegno alle famiglie dei malati: «Stare in oncoematologia non lo auguro neppure al peggior nemico- ha detto mamma Amalia, seduta e commossa accanto al marito Giovanni- quella porta gialla non ce la leviamo né dagli occhi né dal cuore». I fondi serviranno anche all’acquisto di macchinari di cura. La raccolta prosegue anche tra i corridoi dell’università con l’ok dell’ateneo e con un conto corrente messo a disposizione dal Cus Ancona.

Il torneo 

Il torneo di calcio a 8 sarà ospitato al campo sportivo "Nelson Mandela" dalle 15 alle 19. Si intitola “Io voglio vivere – uniti si è più forti” e vedrà la partecipazione degli studenti dell'Università Politecnica. L’obiettivo è quello di mettere in rete i medici del domani, ma anche quello di coinvolgere la città per far sì che la vicenda di Lorenzo non venga dimenticata. Il torneo vedrà in campo 6 squadre, una per ogni corso della facoltà di Medicina e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Lorenzo Farinelli. «Da uomo di sport sono contento che Lorenzo venga ricordato con questo evento- ha detto l’assessore comunale allo sport, Andrea Guidotti- nei match di pallamano ci incitava ed è diventato un amico». Alla presentazione del torneo c’era anche l’assessore Ida Simonella: «Lorenzo ha seminato qualcosa in questa comunità che va oltre la vicenda personale. Tutto questo è il segno che Lorenzo è vivo e continua il suo percorso». Stefano Foresi ha conosciuto Lollo quando era presidente di circoscrizione: «Sponsorizzammo il progetto del teatro San Paolo e lui era uno degli attori principali. Lollo era pieno di vita, riusciva a creare comunità e ad essere ascoltato». Per David Francescangeli, presidente del Cus Ancona: «Lorenzo ha lasciato la sua presenza qui. Si dice che i giovani non sanno fare nulla ma questo evento, proposto proprio da loro, dimostra che invece siamo noi a doverli stimolare e assecondare». In sala Giunta c’era anche Martina, la fidanzata di Lorenzo, e alcuni studenti in rappresentanza dell’università: Manuel Turchi, Federica Re e Alice Aste. 
 

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