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Fondazione Pergolesi Spontini ricorda Carla Fracci: «Tra le stelle più luminose»

La grande ballerina classica più volte si esibì sul palco del teatro di Jesi e di Maiolati Spontini

La Fondazione Pergolesi Spontini ricorda la grande danzatrice classica Carla Fracci, scomparsa oggi, 27 maggio, all'età di 85 anni. «Ancora un congedo, doloroso, per l’arte e la cultura italiana- si legge nella nota - Oggi si è spenta una grande artista, Carla Fracci, tra le stelle più luminose della danza italiana ed internazionale, ed il Teatro Pergolesi di Jesi, dove si esibì più volte, con la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Comune di Jesi la ricordano con affetto e con rimpianto. Un sentimento di tristezza cui si associa anche il Comune di Maiolati Spontini, che nel 2007, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini, trovò in Carla Fracci una appassionata madrina della mostra dal titolo “Da Parigi a Milano: l’avventura de La Vestale”, patrocinata dal Teatro Alla Scala di Milano. Danzando ne “La Vestale” di Spontini, proprio la Fracci fu tra le più carismatiche interpreti nel corso della sua lunga carriera».

Fu proprio Carla Fracci ad inaugurare, nel maggio 1968, la prima stagione lirica di “Tradizione” del Teatro Pergolesi, nominato appunto “Teatro di Tradizione”. «Ancora vivida - prosegue la nota del teatro jesino - nei ricordi degli spettatori dell’epoca fu la grazia del suo ‘passo a due’ con Mario Pistoni ne “La bella addormentata nel bosco, su coreografia di Rudolf Nureyev, e la sua esibizione ne “Le Silfidi” elegia coreografica di Michel Fokine su musiche di Chopin. Nella sua storia di Teatro di Tradizione, il “Pergolesi” di Jesi ha più volte incrociato, ed ammirato, i passi di questa straordinaria stella della danza, e più volte nel nome del suo sodalizio artistico con il marito Beppe Menegatti.  Nel dicembre del 1979, su regia di Menegatti, Carla Fracci fu la protagonista del Gala di danza con i tre titoli “Othello Ouverture” da Verdi, “Fantasia su Amleto, e altri” e “Romeo e Giulietta” di Prokofiev. Tornò poi nell’ottobre 1982, straordinaria “Mirandolina” con Gheorghe Iancu, su musiche di Baldassarre Galuppi dirette da Ivan Polidori, e coreografie di Alfred Rodrigues, per la regia Beppe Menegatti. Sempre a Jesi, nel novembre 1995, debuttò nella prima di “Il lutto si addice ad Elettra”, spettacolo di danza diretto da Beppe Menegatti, liberamente ispirato alla trilogia omonima di Eugene O' Neill, su musiche di Bela Bartok dirette da Lorenzo Parigi sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e coreografie di Luc Bouy». 

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