Venerdì, 19 Luglio 2024
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Falesia del Cardeto: dopo 5 anni completati i lavori da 2,6 milioni di euro: «Ora il monitoraggio»

L'iter burocratico era iniziato con la precedente amministrazione targata Valeria Mancinelli. Il vicepresidente dell'Ente parco del Conero Riccardo Picciafuoco: «Quando la filiera istituzionale funziona le opere si fanno bene»

ANCONA – Dopo 5 anni dall’inizio dell’iter burocratico necessario al compimento dei lavori, a fine di giugno si sono finalmente conclusi gli interventi di messa in sicurezza della falesia del Cardeto. Un’opera dal costo complessivo di 2,6 milioni di euro finanziato con i fondi europei ottenuti attraverso il ministero dell’Ambiente e del mare. Tutti gli intervenuti alla conferenza stampa di questa mattina a Palazzo del Popolo hanno tenuto a sottolineare l’efficienza del piano sicurezza che ha evitato ogni tipo di incidente e in seconda battuta la complessità dei lavori in sé, piuttosto atipici per un luogo di mare, i quali hanno addirittura richiesto l’aiuto di un elicottero per il trasporto dei materiali.

Sempre i lavori, la scorsa estate, furono anche sospesi per consentire ai cosiddetti grottaroli di poter usufruire delle loro proprietà. L’intervento, entrando ancor più nello specifico, era finalizzato a migliorare la sicurezza pubblica a monte e a valle in un tratto di falesia di 120 metri, estendendo l’intervento sin sopra la Grotta azzurra. In particolare nella parte alta è stato realizzato un cordolo tirantato di 128 metri, mentre in parete sono state messe reti per 6.200 metri quadri, 3 barriere paramassi e 11 fascinature rinforzate. Il personale altamente specializzato e qualificato, cioè i rocciatori, han lavorato per circa 120 giorni.

«Oggi – ha esordito l’assessore al Turismo Daniele Berardinelli che ha sostituito quello ai Lavori pubblici Stefano Tombolini trattenuto da improvvisi impegni personali – si festeggia la fine dei lavori. Durati ben 5 anni e svolti in un luogo non semplice in cui intervenire. Eppure il tutto si è concluso con zero incidenti. E questa è una nota positiva che ci riempie di gioia. Vorrei inoltre sottolineare – prosegue l’assessore – la collaborazione costruttiva dei grottaroli di Ancona a cui abbiamo cercato di creare il minor danno possibile. Adesso per la sicurezza di tutti sarà importante il monitoraggio della falesia stessa».

Da sinistra Daniele Berardinelli, Stefano Capannelli e Riccardo PicciafuocoHa poi preso parola il dirigente comunale Stefano Capannelli: «Vorrei sottolineare – ha così esordito l’ingegnere – non sono diciamo così abitudinari nelle nostre zone e per questo risultano ancor più complessi». Il dirigente prosegue ringraziando «anzitutto la Regione Marche con cui abbiamo lavorato spalla a spalla. E poi la Marina militare perché ci ha permesso di creare l’entrata del cantiere all’interno della propria area. E vi posso assicurare che non è mai facile lavorare in un’area militare. Eppure la collaborazione, comprese le nostre esigenze, non è mai mancata da parte loro. Anche perché si è lavorato anche da sopra l’area del cantiere con un elicottero. Insomma – conclude sul tema Capannelli – è stata una buona palestra per tutti». Attenzione però perché il tutto non è finito qua: «Adesso – afferma infatti l’ingegnere confermando quanto detto da Berardinelli – l’attività proseguirà attraverso il monitoraggio di reti, rocce e barriere».

Dopodiché è stato il turno di Riccardo Picciafuoco che in questa occasione ha parlato in qualità di vicepresidente dell’Ente Parco del Conero: «Siamo tutti molto contenti che la filiera istituzionale in questo caso abbia funzionato. E quando la filiera istituzionale funziona le opere si fanno bene. Questa è un’opera di rilevanza significativa per la sua complessità realizzativa, ma anche per la rilevanza paesaggistica, storico e ambientale. Tanto che, a mio modo di vedere – prosegue Picciafuoco - dovrebbe essere valorizzata a livello Unesco vista la sua unicità. Questa falesia è un autentico ecosistema. Il nostro contributo peculiare è stato quello di suggerire gli interventi per l’apparato vegetazionale che produce un ecosistema unico e specifico pur mantenendone l’accessibilità. E poi, come noto, noi come Ente parco – ha concluso - vogliamo allargare i nostri confini al parco del Cardeto».

Il Rup dei lavori Luca Amico ha ricordato come i fondi siano giunti «dal ministero dell’Ambiente e tutela del mare». Anch’egli sottolinea come «L’intervento è unico per la nostra zona e ha ricordato più quello dei territori di montagna. Svolto oltretutto dentro un ambiente urbano, frequentato e ben antropizzato. È pertanto servita una sinergia continua con gli altri soggetti coinvolti». E poi «la questione sicurezza non ci ha fatto dormire la notte. Perché infortuni quando si effettuano simili interventi non sono rari. Eppure grazie a tutti quanti tutto è filato liscio».

L’ingegner Osvaldo Cargnel direttore dei lavori ha posto in risalto come «l’ambiente fosse critico per via delle pareti rocciose e dei suoi accessi». Poi un’importante puntualizzazione: «Fate attenzione. Non si può parlare di dissesto idrogeologico. Quello è figlio dell’incuria ed è irrecuperabile., Qua eravamo di fronte a una criticità idrogeologica a cui abbiamo posto fine. Infine abbiamo evitato incidenti grazie a una grande attenzione alla sicurezza e ai materiali utilizzati».

Giorgio Giancamilli a nome dei proprietari delle grotte sottostanti il territorio in oggetto ha spiegato come «Il sito è a disposizione di tutti è vero, ma è innegabile che i principali fruitori siamo noi grottaroli. E non poter scendere giù ci limita tantissimo. Per questo abbiamo ‘rotto le scatole’ a tutti quanti. E devo dire che con pazienza ci hanno ascoltato e sopportato. Ho anche compreso che se un ingranaggio della filiera si inceppa in qualche punto, finisce che si blocca tutto. Adesso attendiamo i lavori sul terzo tratto. Che forse sono i più lunghi ma anche i meno complicati di tutti».

La falesia del Cardeto e le grotteHa concluso la serie di interventi Stefano Foresi, oggi consigliere comunale del Partito Democratico ma membro della vecchia giunta quando i lavori sono stati decisi, approvati e iniziati: «Oggi vediamo il risultato finale di una scelta che abbiamo fatto al tempo. Una scelta che si è dimostrata importante e oculata. Complimenti quindi a tutti per il lavoro svolto».

Hanno partecipato alla conferenza stampa pur non prendendo parola i consiglieri comunali Angelo Tomassetti del Pd, Vincenzo Rossi di Forza Italia e Jacopo Toccaceli di Fratelli d’Italia.

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