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Scatta il fermo pesca nell’Adriatico: da Pesaro ad Ancona stop fino all’11 settembre

Nel periodo post-fermo bisognerà osservare specifiche regole. Atteso un aumento delle importazioni del 80%

ANCONA- Da Ferragosto al 12 settembre stop al pesce di tutta la fascia adriatica. E’ ufficialmente scattato, infatti, il fermo pesca che nella stagione 2022 si dividerà in due tronconi temporali: da Trieste ad Ancona (e da Bari a Manfredonia) le attività si sono fermate venerdì scorso e riprenderanno l’11 settembre mentre da San Benedetto del Tronto a Termoli lo stop scatterà il 12 agosto e terminerà il 21 settembre. Tutto ciò comporterà quasi un aumento dell’80% delle importazioni sul mercato.

Tutti i comparti, a nord e a sud del porto di Ancona, dovranno osservare regole specifiche anche dopo la fine del provvedimento di fermo pesca. Per quanto riguarda i compartimenti a nord del capoluogo, dal 12 settembre fino al 20 novembre, le barche di dimensioni inferiori o uguali ai dodici metri di lunghezza dovranno fermarsi altri tredici giorni. Quelle fino a 24 metri dovranno osservare un ulteriore stop di 23 giorni mentre le più grandi dovranno fermarsi altri trentatré giorni. Da Ancona verso sud, fino al 30 novembre, i pescherecci fino a dodici metri dovranno fermarsi per altri 18 giorni, dai dodici ai ventiquattro metri 28 giorni mentre per le barche di lunghezza superiore ai 24 metri lo stop sarà per 38 giorni. Per quanto concerne la fascia di Adriatico a Nord di Ancona sono ricompresi 10 giorni lavorativi di fermo aggiuntivo che non sono conteggiati negli ulteriori giorni di interruzione temporanea obbligatoria. Per i porti e i pescherecci che operano a sud del capoluogo sono ricompresi 5 giorni lavorativi di fermo aggiuntivo che non sono conteggiati negli ulteriori giorni di interruzione temporanea obbligatoria.

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