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«I dottori dicevano che era tutto nella mia testa»: la lotta di Elettra con la bestia invisibile

Elettra Benedetto è una ragazza di 27 anni affetta da endometriosi, una malattia invalidante dell'utero ancora poco conosciuta. E' impegnata questo mese nell'organizzazione dell'evento virtuale di sensibilizzazione "EndoMarch 2021"

Innumerevoli visite e operazioni chirurgiche, decine di dottori consultati senza trovare risposte, dolori lancinanti da impedirle qualsiasi attività: la battaglia di Elettra Benedetto per trovare una via d'uscita alla sua endometriosi è iniziata anni fa, quando, durante i giorni del ciclo, il suo corpo è stato invaso da terribili crampi che le toglievano il fiato e la voce. Quella bella voce che esercita durante le lezioni di canto al conservatorio. Il suo sogno è quello di diventare una grande cantante ma queste problematiche le hanno causato un rallentamento negli studi. «La laurea va un pochino a rilento perché mi sono dovuta operare diverse volte - spiega Elettra - ma per molto tempo sono stata male senza trovare una spiegazione. Mi sono rivolta a diversi medici ma tutti dicevano che i miei erano crampi da mestruazioni. Ripetevano che sarebbe passato tutto e che era una fissazione nella testa. Nel mio caso ho ricevuto un aiuto concreto dai medici del reparto di ginecologia dell'ospedale di Macerata che hanno saputo aiutarmi e capirmi. Sono stata operata a luglio del 2020 dal dottor Mauro Pelagalli nel reparto di ostrecia e ginecologia dell'ospedale di Macerata e adesso lui e la sua equipe rappresentano punto di riferimento nelle Marche per l'endometriosi. Purtroppo ad Ancona non c'è nessuno che si occupa di questa problematica, tranne il dottor Giovanni Pontrelli che viene da Abano alla casa di cura Villa Igea solo per fare gli interventi e dunque non è una figura fissa in città».  

Questa malattia femminile è determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. Solitamente le cellule endometriali dovrebbero trovarsi all’interno di esso. L'anomalia porta infiammazioni croniche dannose per l’apparato riproduttivo, manifestandosi attraverso forti dolori e sofferenze intestinali. Si stima che in Italia ne soffrano almeno 3 milioni di donne. «E' un numero enorme di donne - prosegue la 27enne - per una malattia ancora semi-sconosciuta. Inoltre non c'è ancora una cura e questo rende il problema ancora più invisibile. Quello che si può fare è ascoltare il proprio corpo e non tralasciare mai la prevenzione. Se si hanno dei dubbi ci sono dei gruppi di aiuto su Facebook, si può fare un autotest sul sito internet dedicato a questa malattia e poi, chiaro, rivolgeri a dei medici competenti, anche se ce ne sono pochi». 

Proprio con l’obiettivo di fare informazione e sensibilizzare le persone al tema in questione è nata l’iniziativa WorldWide Endomarch di cui Elettra è organizzatrice nella sua regione, le Marche. «Nell’anconetano - prosegue - partecipano i comuni di Ancona, Senigallia e Falconara. Per l’occasione nella città dorica il 27 marzo si illuminerà di giallo (il colore dedicato a questa iniziativa ndr) la facciata del teatro delle Muse. Un edificio importante del territorio per aiutarci nella nostra azione di divulgazione rispetto al tema. Inoltre, sul sito "Endometriosi Italia" ci sarà l'incontro virtuale per scambiarsi opinioni, pareri e per trovare un aiuto concreto. Quello che deve passare è che non si è sole, c'è una rete che può aiutare tutte le donne e le ragazze che si trovano in questa situazione. Insieme se ne può uscire». 

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