Martedì, 26 Ottobre 2021
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Caos a Montacuto, Eliantonio (FdI): «Situazione preoccupante, si rischia l’autogestione»

Il consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia si è espresso sulla delicata situazione di Montacuto dove gli agenti della Penitenziaria hanno lamentato aggressioni da parte dei detenuti

Il difficile momento che si sta vivendo all’interno delle carceri, con gli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno chiesto pubblicamente aiuto a seguito di alcune aggressioni da parte dei detenuti, ha finito per interessare anche il mondo politico. Angelo Eliantonio, consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia, ha detto la sua sull’argomento ripercorrendo episodi che fanno riferimento anche al passato.

«Non è una fase facile per le carceri italiane, con fenomeni di radicalizzazione e rivolte organizzate. Purtroppo non è esente Montacuto, stiamo assistendo ad una preoccupante escalation di episodi molti gravi ma il problema è a livello di sistema complessivo. Il paradosso è che oggi gli agenti della Polizia Penitenziaria sono detenuti più degli stessi detenuti e sono spesso oggetto di attacchi e denigrazioni ingiustificate rispetto al loro operato che va invece strenuamente difeso. La condizioni dell’edilizia carceraria di certo non aiutano e rendono oggettivamente difficile la convivenza fra agenti e detenuti in una situazione di estremo disagio quotidiano. Diventa sempre più difficile per gli agenti svolgere il proprio lavoro in una condizione di sovraffollamento cui corrisponde una carenza di organico cronica. A fronte di una esigenza di 54mila agenti, oggi le carceri italiane vedono una presenza di 36mila agenti e le proporzioni nel carcere di Montacuto sono pressochè le stesse: sono meno di 100 e ne servirebbero almeno 30 in più. Il taglio progressivo delle risorse ha portato ormai ad una situazione che non ha più controllo e il rischio vero è trovarsi di fronte, anche a Montacuto, a situazioni di autogestione delle carceri da parte degli stessi detenuti, di cui attualmente quasi il 40% sono stranieri».

Poi l’attacco: «Più volte sono stati richiesti rinforzi al Ministero, che però non è mai intervenuto in tal senso. Sono state tante le proposte di Fratelli d'Italia sia alla Camera che al Senato, un nostro ordine del giorno, approvato a Palazzo Madama, prevedeva nuove assunzioni per incrementare l’organico del Corpo. Inoltre abbiamo contribuito in modo determinante all’approvazione della legge che destina il 5 per mille anche alla Polizia Penitenziaria, è stata fatta la proposta anche di fornire alla Polizia Penitenziaria la dotazione dei taser. Il problema principale rimane sostanzialmente uno: l’organico della Polizia penitenziaria è rimasto lo stesso negli ultimi dieci anni, a fronte di un notevole incremento della popolazione carceraria e di un’emergenza sanitaria che, soprattutto negli istituti penitenziari, ha comportato un carico di lavoro oneroso e straordinario».

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