Istruzione di qualità, le proposte degli studenti in un manifesto programmatico

La proposta delle associazioni studentesche in vista delle elezioni regionali

Foto di repertorio

«Le elezioni regionali del 20 e 21 Settembre sono ormai alle porte e la campagna elettorale, seppur risentendo del periodo estivo, è iniziata. Già si evince come l’istruzione sia un tema marginale nel dibattito politico, situazione che abbiamo visto manifestarsi anche nel periodo di lockdown dovuto all’emergenza da covid19, dove l’istruzione scolastica e universitaria sono state messe in secondo piano nel dibattito pubblico nazionale e locale. L’assenza nella Regione Marche di un dialogo con le figure di riferimento della componente scolastica e universitaria ha comportato e continuerà ad essere causa di non pochi problemi. L’istruzione di ogni ordine e grado deve essere considerata il futuro del nostro Paese e della nostra Regione. Un Paese che non investe nelle fondamenta della società del futuro crea i presupposti per una serie di problemi che andranno a nuocere alla società del domani». Sono le parole affidate a una nota stampa congiunta da Sami Gahnmi, Coordinatore Regionale Rete degli Studenti Medi Marche, Marco Centanni, Coordinatore del Gulliver - UDU Ancona e Francesca Camilla Bollettini, Coordinatore di Officina Universitaria Macerata. 

«È necessario rivalutare la figura dello studente e capire l’importanza cruciale che quest’ultima ha per tutta la collettività, andando a strutturare una serie di garanzie che tutelino e supportino tutti gli studenti, assicurando a quest’ultimi l’accesso a qualsiasi livello di istruzione, indipendentemente dalla condizione economica- continua la nota- per questi motivi le maggiori associazioni sindacali di rappresentanza studentesca, sia scolastica che universitaria, hanno deciso di elaborare un manifesto programmatico che racchiuda i principali problemi dell’istruzione nelle Marche e le soluzioni che andrebbero applicate per migliorare il livello dell’istruzione e garantire effettivamente il Diritto allo Studio di ogni giovane sul territorio marchigiano. Le tematiche affrontate dalla Rete degli Studenti Medi Marche, dal Gulliver - Sinistra Universitaria di Ancona e da Officina Universitaria di Macerata sono frutto di anni, se non decenni, di attività di rappresentanza all’interno delle scuole e delle università e di un’analisi politica che non si esaurisce al solo territorio regionale, ma è rafforzata anche da una visione più ampia, derivata dalle associazioni di riferimento a livello nazionale, ovvero Rete degli Studenti Medi e Unione Degli Universitari. Il costo dell’istruzione, spesso eccessivo e poco abbordabile per le famiglie prive di mezzi, i trasporti, l’accesso al materiale didattico, l’accesso alla cultura, l’edilizia scolastica e universitaria e la mancanza di agevolazioni sono solo alcune delle problematiche che vengono analizzate dalle associazioni e che rappresentano la causa principale dell’ormai evidente emigrazione scolastica che si ha nel passaggio dalle scuole superiori all’Università, dove moltissimi studenti, consci delle difficoltà e delle poche opportunità che la Regione Marche offre per le questioni legate all’istruzione, scelgono di spostarsi in altre regioni». 

«Le proposte presentate e le problematiche evidenziate vanno verso la totale fruizione di un servizio essenziale alla persona, quello appunto dell'istruzione e della formazione di alto livello, nonché di un diritto tutelato dalla Costituzione – prosegue la nota- quello che le tre associazioni unitamente chiedono è un accesso equo ed egualitario all'istruzione scolastica e universitaria, che consenta a tutti gli studenti e a tutte le famiglie non solo la piena fruizione di un servizio, ma anche l'accesso alla cultura a tutto tondo. Le Marche rischiano di perdere attrattività nei confronti degli studenti e questo provocherebbe la progressiva diminuzione del numero di quest’ultimi all’interno degli atenei Marchigiani e, di conseguenza, una dispersione dei futuri specialisti nel mondo del lavoro. Il welfare studentesco, sia scolastico che universitario, va rivalutato e posto ai primi posti nell’agenda politica del prossimo governo della Regione, il quale dovrà avere il coraggio di attuare un’inversione di marcia rispetto alle politiche intraprese dalla vecchia governance nei confronti di questo settore. Si ritiene imprescindibile che qualsiasi forza politica che concorre per il governo di questa Regione riconosca l’importanza dell’istruzione tutta e ascolti la voce delle associazioni che da anni rappresentano la componente studentesca, cercando un maggior dialogo con i sindacati studenteschi, ascoltando maggiormente le loro istanze e i loro punti di vista.Questo momento è fondamentale per creare un dialogo e comprendere da subito le mancanze che si sono venute a creare, in modo che, a seguito delle elezioni, ci si possa subito adoperare al fine di migliorare la situazione e dimostrare l’importanza dell’istruzione e di tutto ciò che è connessa ad essa». 
 

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