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Martedì, 18 Giugno 2024
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L'ordine degli Architetti incontra i candidati sindaco: «Questa è la nostra visione della Ancona di domani»

Tra i temi toccati la rigenerazione urbana, cultura e turismo, sviluippo economico e il ruolo della città metropolitana

ANCONA- L’Ordine degli Architetti della Provincia di Ancona ha incontrato i candidati sindaco alle imminenti elezioni comunali. Unico assente per impegni lavorativi, Marco Battino di Ripartiamo dai Giovani. Aperto un confronto con i propri iscritti, gli architetti hanno scelto i temi fondamentali per dare il loro contributo e la loro visione della Ancona di domani, come la riqualificazione del costruito urbano, la valorizzazione degli spazi urbani privi di reale vita cittadina e la conservazione delle peculiarità del tessuto storico. «Occorre fondare un confronto sul valore identitario che a più livelli Ancona è chiamata a rispondere, valutando il presente ed interpretando il passato, per riuscire a prevedere le future necessità- spiega l’Ordine degli Architetti-. È nostra convinzione focalizzare e quindi discutere le tematiche che conducono ad una maggiore consapevolezza ed attivare ogni cittadino – non solo gli amministratori – riguardo a come introdurre politiche di rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica. È tempo di stabilire un diverso rapporto tra la città e i propri cittadini non solo per la rappresentazione dell’oggi ma per il modello urbano ed economico del domani, con l’intento di migliorare la qualità della vita dei cittadini. La visione urbanistica di Ancona deve essere interpretata in maniera unitaria e strategica avendo chiari gli obiettivi da sviluppare nel medio e lungo termine, ma soprattutto attenzionando il ruolo della Città quale Capoluogo di Regione».

La visione strategica per Ancona prevede diversi obiettivi. Il primo è la rigenerazione urbana e consumo di suolo, necessità di recuperare i vuoti urbani presenti in modo da non impattare sul consumo di suolo vergine e riattivare delle polarità dormienti. Il tema di rigenerazione urbana è un tema strategico che include il verde pubblico e la sua manutenzione, le infrastrutture, le strategie connesse ai piani attuativi, partecipazione attiva della comunità in più fasi di progettazione. Secondo punto cultura e innovazione, ovvero cultura e turismo come principali driver di sviluppo urbano. E ancora, sviluppo economico e quindi dei nodi infrastrutturali porto-aeroporto-interporto. Infine, il ruolo della città metropolitana: l’Ancona di domani deve essere una città inclusiva e l’inclusività passa per una maggiore accessibilità ai servizi, alla cultura, al lavoro, per tutti i cittadini. L’Ordine degli Architetti chiede l’attivazione di un tavolo permanente al fine di agevolare il lavoro dei funzionari pubblici oltre che dei professionisti, la digitalizzazione della pubblica amministrazione per innovare i procedimenti amministrativi, concorsi di progettazione; procedure di gara per gli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria attraverso la rotazione degli incarichi e sviluppate attraverso procedure virtuose di qualità. «L’impulso che la politica può dare alla società è fondamentale. Chiediamo di essere coinvolti nel processo partecipato di sviluppo della città di Ancona, attraverso tavoli tecnici all’interno dell’amministrazione. Si mettono a completa disposizione e a servizio della nuova futura amministrazione con l'auspicio di una fattiva collaborazione, ribadendo la nostra disponibilità al confronto- affermano gli architetti-. Il nostro obiettivo comune è riusare e rilanciare la città e l'architettura esistente, favorirne il recupero responsabile, scelta che va nella direzione della sostenibilità dello sviluppo, della conservazione del patrimonio storico e dell'identità del tessuto urbano, della limitazione del consumo di suolo e dell'efficacia della spesa, pubblica e privata». 

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