Educalci diventa un docu-film e nasce una nuova associazione di quartiere

Dall'esperienza avviata la scorsa estate è nata una nuova realtà associativa

La mostra fotografica su Educalci

Educalci va in archivio, ma è solo la fine del primo tempo. Mentre gli organizzatori pensano già alla seconda edizione del progetto che tramite il calcio a 5 punta a ridisegnare l’immagine degli Archi, sabato al centro H si sono tirate le somme della tornata 2018. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare la mostra fotografica con gli scatti di Paolo Zitti e il docu-film dell’evento realizzato da Francesco Conte. In sala c’erano anche i numerosi adolescenti che lo scorso luglio hanno iniziato allenamenti e partite sul campo riqualificato del Pacifico Ricci. Tra i ragazzi e le ragazze c’era chi cercava se stesso nelle foto esposte mentre altri indicavano divertiti i propri volti sull’album di figurine realizzato dagli organizzatori. Educalci nasce da un progetto della Cooperativa Polo9 e con il bando della fondazione pesarese Wanda di Ferdinando. «L’idea era proprio quella di diffondere tramite le immagini una veste non stereotipata degli Archi, spesso legata a cose brutte e al degrado- ha spiegato la coordinatrice del progetto, Margherita Barocci- la gente del posto ha avuto la possibilità di riattivare delle energie come la ripresa del campo Pacifico Ricci, che negli anni era in mano alla marginalità. L’aspetto centrale per la riuscita del progetto è stato il coinvolgimento delle reti di partenariato degli abitanti del posto- prosegue la coordinatrice- Silvio Boldrini e Michela Garbati, oltre ad essere sociologi, sono abitanti degli Archi e ci hanno garantito la fiducia del quartiere. Il primo aspetto per lavorare nel territorio è stata proprio la mediazione degli abitanti del posto, l’altro è stata la multidisciplinarietà. Ogni componente dell’equipe ha avuto un ruolo svolto con professionalità e sguardi diversi». Educalci infatti ha visto la collaborazione dei due sociologi e del videomaker oltre a quella di un antropologo (Giorgio Cingolani), due allenatori (Francesco Fabbretti, Luca Fiordelmondo), due fotografi (Paolo Zitti e Marco Blasi) e la promozione dell’evento da parte di Roberto Rossi del gruppo Scout Agesci Ancona 1. 

Da Educalci ad Arkopolis

«Il quartiere era già abbastanza vivo come esperienza associativa- spiega Silvio Boldrini- grazie proprio alle esperienze del “doge”, lo storico parroco degli Archi (don Eugenio del Bello, morto nel 2010), che era però molto legato alle comunità dei pescatori. Io ho fatto notare che c’erano molti immigrati che avevano difficoltà ad inserirsi in queste realtà e negli anni abbiamo realizzato altre esperienze associative». Con la morte del “doge”, spiega il sociologo, la vita associativa ha subito uno stand by: «Non c’era intolleranza, ma difficoltà nell’incontro tra le identità storiche e i nuovi immigrati. Quando Educalci mi ha coinvolto ero già collegato alle diverse realtà del quartiere e ha risvegliato un po' le coscienze di chi abitava qui. E’ stato un buon modo per avviare di nuovo un percorso di comunità». Spirito e finalità che sono confluite nella nuova associazione “Arkopolis”, un direttivo formato da diverse culture ma anche da pescatori, adolescenti, anziani e gente che non vive nel quartiere. Obiettivo: rappresentare e dare voce all’identità del quartiere: «La nuova edizione di Educalci si interfaccerà non più con me ma con un’associazione vera e propria». Conclude Boldrini. Arkopolis sta già lavorando per un torneo di calcio a 5, sempre al Pacifico Ricci, che vedrà sfidarsi diverse rappresentanze del quartiere (bar, supermercato, etc…) ma anche alla festa di quartiere in programma l’8 giugno
 
 

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