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Il cartello sul rudere c'è, la data di inizio lavori no: «Sembra un cartello elettorale più che di un cantiere»

Da una settimana il cartello è stato affisso sull'edificio di proprietà del Comune che verrà demolito per poi realizzare un parcheggio, ma mancano alcune infomazioni fondamentali

ANCONA- L’evviva gridato due mesi fa a Sappanico per la notizia dell’aggiudicazione dei lavori per la demolizione del rudere di proprietà del Comune e la successiva realizzazione di un parcheggio si è affievolito, se non addirittura spento. Il cartello del cantiere c’è, il nome della ditta che si è aggiudicata l’appalto pure, così come i costi e i responsabili dei lavori. Mancano però due informazioni fondamentali: le date di inizio e fine dei lavori. Nel cartello è solo riportato che l’intervento sarà effettuato nel 2023 e avrà una durata di 60 giorni… Si ma a partire dal giorno di  quale mese? Nel cartello affisso sul rudere una settimana fa si legge che il contratto è in corso di stipula.

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«La situazione si commenta da sola. A me sembra che in questo periodo ci sia un corri corri di cantieri in città per pura e sola campagna elettorale e non per la tutela dei cittadini. E a Sappanico sta avvenendo la stessa cosa- dichiara Fabio Mecarelli, portavoce Associazione Anti Degrado-. È come se fosse stato affisso un cartello elettorale più che il cartello di un cantiere». Come annunciato dal Comune, il progetto definitivo prevede la demolizione del rudere già parzialmente crolalto e il consolidamento della parte strutturale in comunione con l’edificio confinante. Parallelamente sono previsti la bonifica del sito da alcune lastre di eternit e il livellamento del terreno dove era presente il rudere. Manutenzione anche dell’area asfaltata con realizzazione di una caditoia per la raccolta e smaltimento delle acque piovane, trasporto e smaltimento dei materiali provenienti dalle demolizioni. Il costo dell’intero intervento è di circa 85 mila euro.

«Il Comune ha acquistato il rudere per 256mila euro e adesso ne spende ulteriori 85mila per demolirlo e realizzare un parcheggio. La somma per questo intervento mi sembra eccessiva- commenta Mecarelli-. Ben venga il parcheggio, la frazione ha bisogno di posteggi. È inconcepibile andare a parcheggiare nel parco pubblico sottostante». Il portavoce dell’Associazione Antidegrado prosegue. «Devono finirsela di usare in campagna elettorale cartelli di cantieri o pseudo asfaltature non fatte a regola d’arte ma per “accontentare l’occhio”. Questo giochino non regge più. Capisco che è una corsa alle Comunali, ma dovrebbero essere più corretti e non illudere i cittadini. Noi sono 12 anni che attendiamo questi lavori, abbiamo dovuto costituire un’associazione per portare alla luce la situazione di Sappanico». 

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