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Degrado sociale e urbano: lo studio della Politecnica punta sulla riqualificazione

Il progetto di Univpm effettuato dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e di Architettura coinvolge il quartiere del Prato di Jesi e alla zona del viale della stazione

È rivolto a sviluppare idee progettuali e creare opportunità di riquaIl prolificazione urbana sia pubblica che privata al quartiere Prato di Jesi e alla zona del viale della stazione lo studio che sarà effettuato dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e di Architettura dell’Università Politecnica delle Marche.

Lo prevede un accordo che la Giunta comunale ha approvato nella sua ultima seduta, con l’obiettivo «di individuare ipotesi volte a ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale - si legge nel comunicato - ed a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Sullo sfondo anche l’opportunità di tradurre tali spunti in progetti veri e propri che possano consentire al Comune di Jesi di farsi trovare pronto per partecipare ai prossimi bandi e avvisi pubblici per l’ottenimento di finanziamenti previsti dai fondi strutturali europei e dal Recovery Fund nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

«A tal fine - si ricorda nella nota - già Jesi partecipa ad uno di questi bandi con alcuni Comuni della Vallesina (Castelbellino, Monte Roberto e Maiolati)  dove tra l’altro sono previsti interventi di ristrutturazione dell’ex cascamificio, del San Martino oltre la riqualificazione infrastrutturale degli spazi pubblici del quartiere San Giuseppe fino a  Porta Valle. Gli studenti della Politecnica, in particolare, saranno chiamati a tre attività per un periodo di circa 12 mesi. La prima sarà un’analisi delle risorse ambientali, paesaggistiche e degli spazi, funzionale alla definizione di strategie di pianificazione urbana. Secondariamente verranno sviluppati quadri interpretativi, strategie di intervento e visioni architettoniche dei possibili interventi nella zona. Infine, ma non certamente ultimo in ordine di importanza, sarà avviata una sperimentazione di processi di progettazione partecipativa per condividere con i residenti idee e proposte. Il tutto si concluderà con un workshop che coinvolgerà anche studenti di università straniere». L’investimento per tale studio è di poco superiore ai 10mila euro. «Rappresenta un obiettivo sia del Governo nazionale che dell’Amministrazione comunale - ha sottolineato al riguardo l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi - la costante riduzione del consumo di suolo a favore della rigenerazione del patrimonio edilizio esistente incentivandone la razionalizzazione, promuovendo e agevolando la riqualificazione di aree urbane degradate. Il lavoro che svolgerà la Politecnica delle Marche va in questa direzione, con un puntuale coinvolgimento dei residenti per provare ad individuare soluzioni progettuali che possano riguardare sia gli spazi pubblici che gli interventi del privato».

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