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L’ex Centro Busco tra incuria e degrado: la proprietà reclama 18 milioni di euro

Roberto Busco attende il risarcimento dal Comune e intanto la zona è diventata una vera e propria bomba ecologica

ANCONA- Un risarcimento di 18 milioni attesi dal Comune di Ancona. Un risarcimento per cercare di riqualificare la struttura strappandola dalle grinfie del degrado che la sta attanagliando da anni. Roberto Busco, titolare dell’ex Centro Busco (conosciuto come Extasy), spera in breve tempo di vedere finalmente chiusa una vicenda giudiziaria che va avanti dal 2012 quando venne fatto chiudere per presunte contestazioni della destinazione ad uso commerciale di alcune parti legate anche alla carenza dei permessi anti-incendio e di agibilità. Tutte accuse che non trovarono riscontro per i giudici.

Il Centro, per anni, è stato un punto di riferimento per giovani e meno giovani della città. Piscine, palestre, ristoranti e anche feste organizzate, gonfiabili e quant’altro. Un polo da tutelare che invece, allo stato attuale delle cose, ha conosciuto la via dell’incuria e dell’abbandono. Nonostante la chiusura, Busco ha tentato di alzare le recinzioni e di bloccare le porte d’ingresso ma i suoi tentativi sono risultati vani con i vandali che hanno ripetutamente effettuato le loro scorribande in loco.

Oggi, dopo il sopralluogo effettuato dai Gruppi di Ricerca Ecologica, la zona viene considerata una potenziale bomba nel cuore della Baraccola. Una bomba fatta di ratti, sporcizia, erbacce ma anche rifiuti, scritte inquietanti e chi più ne ha più ne metta. La speranza di tutti, anche in relazione al risarcimento, è che Roberto Busco possa far rinascere e riqualificare il suo Centro rendendolo ancora una volta un polo d’attrazione a tutti i livelli. Cronologicamente, con l’ultima udienza che si è tenuta a dicembre, le speranze sono quelle di arrivare a sentenza definitiva entro l’estate.

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