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Jesiamo tra sociale e cultura: ecco la rinascita dell’ex Cascamificio

A disposizione 5 milioni di euro per recuperare un immobile strategico della città. In estate i lavori al teatro Moriconi

Spazi per l’arte performativa, laboratori di sartoria e scenografia, sale prove, aule formative di posa e di montaggio e un auditorium per eventi dal vivo. Diventerà tutto questo, e molto altro ancora, l’ex Cascamificio, il cui recupero socio-culturale sarà possibile grazie ai cospicui fondi intercettati dall’amministrazione comunale, in sinergia di idee con la Fondazione Pergolesi Spontini. Un progetto da oltre 5 milioni di euro che consentirà, fra le altre cose, di destinare alcuni spazi ai servizi di prossimità per assistere le fasce più fragili della popolazione e lottare contro il disagio giovanile. Jesi potrà finalmente contare, all’interno di un unico immobile situato nel cuore pulsante della città, su di un luogo di lavoro, di contaminazione, di ispirazione, di aggregazione e di memoria. Le risorse ci sono, a breve il cantiere.

Dovrebbero partire entro l’estate i lavori di riqualificazione del teatro Moriconi, che diventerà la “Casa del Cinema e della Musica”, avvalendosi di soluzioni acustiche all’avanguardia studiate appositamente per migliorarne la resa sonora. Innumerevoli gli interventi realizzati in ambito culturale durante i due mandati del sindaco Massimo Bacci. Jesi vanta un nuovo e affascinante museo archeologico al piano terra di palazzo Pianetti, particolarmente apprezzato dai turisti. Rilanciato, nel contempo, il museo Federico II Stupor Mundi, coinvolgendo un’innovativa startup composta da giovani che propone settimanalmente attività e iniziative per tutte le fasce d’età. Recuperata anche la casa museo Colocci-Vespucci e completato il restyling delle sale espositive di palazzo Pianetti intitolate a Betto Tesei, che di recente hanno ospitato la mostra "Raffello e Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma Antica".

Come dimenticare poi l’apertura della Salara di Palazzo della Signoria, una sala lettura che ha trasformato la biblioteca da tradizionale spazio attento alla tutela e conservazione di volumi e documenti, ad un luogo in cui si valorizzano la socializzazione e il confronto di idee fra le nuove generazioni. Attivato anche l’Istituto Marchigiano di Enogastronomia che sta predisponendo azioni per radicarsi ulteriormente sul territorio.  Annualmente, il Comune vara il bando cultura per stimolare cittadini e associazioni ad elaborare e illustrare il proprio progetto artistico con l’obiettivo di ottenere finanziamenti ad hoc. Riproposte, implementandole con momenti di approfondimento e intrattenimento, alcune importanti manifestazioni, a partire dal Palio di San Floriano fino ad arrivare alle feste di quartiere, “Tutti al Prado” in primis. Non sono mancate le novità, il Brand Festival, ad esempio. Nel 2014, Jesi è stato il primo Comune in Italia ad aver applicato il decreto Art Bonus, lo strumento fiscale che incentiva le erogazioni liberali e il mecenatismo culturale di imprese e privati cittadini.

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