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Tamponi, la Marina Militare allestisce una struttura per gli studenti: «Obiettivo evitare la Dad»

E' previsto che la Difesa concorra nell’attività di tracciamento della popolazione scolastica al fine di evitare la didattica a distanza dove possibile

La Marina Militare sempre in prima linea contro il Covid a fianco delle Istituzioni e della popolazione.  Questa mattina presso la sede della Marina a Piano San Lazzaro di Ancona, nel corso di una conferenza stampa, è stato presentato il nuovo punto tamponi “drive through” destinato agli studenti, che aprirà in concomitanza con la ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie.  All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, il Capitano di Vascello Cosimo Nesca Capo Servizio Sanitario del Centro di Selezione della Marina Militare ed il Capitano di Vascello Ruggiero Battelli Comandante del Quartier Generale della Marina Militare di Ancona.

Il progetto, denominato “Operazione Athena”,  prevede che la Difesa concorra nell’attività di tracciamento della popolazione scolastica al fine di evitare la didattica a distanza dove possibile. Al momento servirà la provincia di Ancona, ma sarà disponibile per le emergenze anche delle altre province in vista di un potenziamento della presenza di altri dispositivi simili sul territorio se necessari. La struttura sarà in grado di rilevare fino a 250 tamponi al giorno e di processarne tra i 90 e i 180 in 7-10 ore grazie al fatto che nel capoluogo dorico opera uno dei laboratori diagnostici molecolari di cui la Marina dispone in Italia. «Otto le professionalità attualmente impiegate tra medici, infermieri e biologi appartenenti al Corpo della Marina Militare e della Croce Rossa - si legge nella nota -  le prenotazioni potranno essere effettuate tramite la piattaforma Asur». 

«Uno straordinario strumento – ha spiegato Saltamartini - che viene messo a disposizione dei cittadini marchigiani dalla Marina Militare che nei due anni di Covid ha dato un apporto fondamentale e straordinariamente significativo alla lotta alla pandemia nelle Marche. Lo dico con la consapevolezza del fatto che spesso non ci si rende conto del lavoro silenzioso che le Forza Armate rendono al Paese con grande disponibilità e soprattutto professionalità».

L’assessore ha poi elencato le prossime sfide da affrontare: «Io sono ottimista, dobbiamo avere fiducia nella medicina. Chi è vaccinato può diventare positivo, ma non finisce in terapia intensiva. Di questo c’è ormai ampia evidenza scientifica e quindi per tornare alla normalità e liberare gli spazi ospedalieri ci dobbiamo tutti vaccinare.  I temi principali da affrontare nell’immediato sono tre: vaccinare 450mila marchigiani entro il mese di gennaio (16mila al giorno per raggiungere la copertura totale con la terza dose); riaprire in sicurezza le scuole con un sistema di tamponi che garantisca la didattica in presenza e la tutela dei docenti e su questo abbiamo l’aiuto anche della Marina Militare; potenziare i sistemi di ventilazione delle aule. Nata come un esperimento in collaborazione con gli assessori Latini e Baldelli, la purificazione dell’aria nelle classi si è rivelata molto utile azzerando quasi i casi Covid dove è prevista. Il nostro esempio è stato ripreso anche a livello internazionale. Infine - ha concluso Saltamartini - un ringraziamento doveroso va a tutto il personale sanitario e ai volontari della Protezione Civile: siamo la Regione con il più basso numero di decessi rispetto alle persone che si sono recate in ospedale, segno che il nostro sistema sanitario ha risposto più che bene».

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