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Ffp2, prezzi fermi a 0,75: «Farmacisti avvisati solo all’ultimo, siamo lo zimbello»

I prezzi delle mascherine sono stati calmierati a 0,75 ma la comunicazione ai farmacisti è arrivata tardivamente tra la rabbia generale

L’accordo sul prezzo calmierato di 0,75 euro al pezzo per le mascherine Ffp2, che ormai serviranno praticamente ovunque, ha alimentato la rabbia dei farmacisti avvisati di tutto con netto ritardo. La maggior parte degli esercizi, naturalmente, aderirà alla convenzione ma non sono mancati gli spunti di protesta verso una gestione ritenuta carente a livello comunicativo:

«Noi abbiamo appreso il tutto dalla stampa – ha spiegato Alessandro Giusti della Farmacia del Pinocchio – Siamo dentro un frullatore, una sensazione incredibilmente negativa. Ormai il farmacista è diventato lo zimbello e pensare che il nostro impegno è incessante. Al Pinocchio facciamo circa quattrocento tamponi al giorno giusto per dare un’idea».

Parere deluso anche quello di Ottavia Sciarillo, della farmacia Sciarillo di via Ascoli Piceno: «La comunicazione è arrivata in modo tardivo, senza preavviso. Aderiremo ma le mascherine le abbiamo acquistate a prezzi assolutamente non compatibili con quelli di vendita. Spesso i farmacisti vengono additati come soggetti che vogliono guadagnare da questa situazione ma non è assolutamente così. Facciamo orari folli e prestiamo servizio continuo tra tamponi e vaccino. Dispiace, delle volte, sentire certe cose».

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