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Corso Garibaldi, ciao ciao alle panchine hi-tech: la rimozione contro il degrado

La decisione arriva nell’ottica del decoro del centro città. Inizialmente dovevano essere un totem funzionale alla città

ANCONA- Saranno rimosse le “panchine tecnologiche” di corso Garibaldi. Saranno rimosse nell’arco di una progettualità anti-degrado volta a valorizzare il centro storico anconetano privandolo di un qualcosa che, ultimamente, era stato sommerseo di graffiti. La conferma è arrivata dalla stessa amministrazione comunale impegnata a garantire un’accoglienza a trecentosessanta gradi per turisti e non solo.

In origine, le isole d'arredo erano state pensate unendo alle panchine un totem funzionale, un proiettore di immagini e fioriere. Si era pensato ad una sorta di multimedialità grazie al wi-fi e ai vari progetti. Intenzioni che poi non si sono mantenute nel tempo per via di vari fattori, il degrado su tutti.  Sul fronte dei costi c'era stato un bando per la ricerca di una sponsorizzazione che sostenesse le spese, alla fine l'allora Banca Popolare sponsorizzò per circa 250 mila euro. Per il primo stralcio che comprendeva le isole a fronte di un valore previsto di 228mila euro ne sono stati spesi 205mila euro. Per il secondo stralcio, che riguardava arredi, fioriere e panchine c'è stata una spesa di 122.681 euro.

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