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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Arredi corso Garibaldi, polemica su costi e pavimentazione: «Soldi buttati, è un riparo per topi»

Botta e risposta tra Antonella Andreoli (Lega) e il vicesindaco Pierpaolo Sediari. Il tema è, di nuovo, quello delle isole hi-tech, ma con particolare riferimento alla pavimentazione

ANCONA - Isole hi-tech e arredi su corso Garibaldi, torna la polemica sui costi in consiglio comunale. E' stata Antonella Andreoli (Lega) a chiedere lumi alla giunta sui complessivi dei lavori, soffermando la domanda sulle ragioni che hanno portato alla modifica della pavimentazione. «Appena installate, le mattonelle perfettamente in ordine sono state  cambiata per far portare gli arredi» ha osservato la consigliera. 

Costi e progetto

Uffici in ferie, personale al momento non disponibile: «Non sono in grado di rispondere su cifre specifiche per la pavimentazione- ha risposto il vicesindaco Pierpaolo Sediari- ma è marginale, perché non è stata adattata al trasporto delle isole. Il pavimento faceva parte, come tutto il progetto, di un complesso che era stato dato agli uffici interni per cercare di gratificare le professionalità del Comune. Faceva parte di un lavoro a cui hanno partecipato i nostri architetti insieme agli uffici Patrimonio e Lavori pubblici, affinché si avessero determinate funzioni tra cui disposizioni tecniche per dare la corrente elettrica alle fiere, isole e per altre situazioni. Le isole sono state ideate e congegnate dagli uffici in modo tale che rispondessero a dei requisiti che non sono stati appieno ben definiti, ma è stato anche un processo di condivisione con gli stessi commercianti» ha proseguito Sediari. Per quanto riguarda i costi: «C'è stato un bando per la ricerca di una sponsorizzazione che sostenesse le spese, alla fine l'allora Banca Popolare sponsorizzò per circa 250 mila euro. Per il primo stralcio (Isole, programma di riqualificazione urbana Piazza della Repubblica) a fronte di un valore previsto di 228mila euro ne sono stati spesi 205mila euro. Per il secondo stralcio (arredi, fioriere, panchine) c'è stata una spesa di 122.681 euro». 

«Soldi buttati»

«Tolti gli arredi, sulla pavimentazione ci si dovrà tornare sopra. In quanto alle spese, parliamo di 122mila euro solo per mettere qualche panchina, sono costo mostruosi- ha replicato la Andreoli- si diceva che ci sarebbe stata wi-fi, schermo con proiezione video, musica che si sarebbe attivata con il passaggio delle persone. L'architettura stessa ha ben poco a che fare con la vicina piazza Cavour, avete buttato via quasi 500 mila euro complessivi che servono come riparo dei topi o per i bisogni dei cani. Sperpero totale di denaro pubblico, lavori che non hanno mai funzionato e mai apprezzati da nessuno».  

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