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La cerimonia di consegna delle maglie a Torrette (foto di Demis Morici)

La cerimonia di consegna delle maglie a Torrette (foto di Demis Morici)

Asta anti-Covid di Paolino, consegnate le maglie dei calciatori ai vincitori

L'iniziativa di Giampaoli, paziente-1 di Ancona, ha permesso di raccogliere 3300 euro da donare al reparto di Malattie Infettive di Torrette

ANCONA - La più quotata è stata, manco a dirlo, quella di Cristiano Ronaldo, donata dal farmacista Vincenzo Felici e venduta ad uno spagnolo per 750 euro. Ma anche le altre maglie di calciatori più o meno famosi sono state molto richieste e sono andate a tanti anconetani, ma anche a vincitori che risiedono in Lombardia, in Puglia, perfino in Spagna e in Bulgaria. E’ stata un successo l’asta benefica di casacche da gioco ideata da Paolino Giampaoli, che ha voluto ringraziare così i medici, gli infermieri e gli Oss dell’ospedale di Torrette che si sono presi cura di lui, primo paziente ad Ancona infettato dal Coronavirus, salvandogli la vita.

Il ringraziamento del sindaco Valeria Mancinelli - IL VIDEO

L’atto finale si è tenuto questa mattina all’ospedale regionale, con la consegna delle maglie ai vincitori dell’asta intitolata “Paolino, una maglia per il Covid”, il cui ricavato (3.300 euro) è stato devoluto al reparto di Malattie Infettive di Torrette. Tutti i vincitori sono stati invitati alla cerimonia che si è tenuta sulla scalinata del vecchio ingresso dell’ospedale, a debita distanza e con le dovute precauzioni, accolti dal direttore generale degli Ospedali Riuniti, Michele Caporossi, e dal direttore delle Malattie Infettive, professor Marcello Tavio, accompagnato da tutto il suo staff medico. Dopo il saluto del d.g., che ha voluto ancora ringraziare Paolino Giampaoli per questa meravigliosa iniziativa e per essere stato un paziente-modello per la sua grande collaborazione durante la degenza e successivamente, ribadendo la sua nomina a testimonial ufficiale degli Ospedali Riuniti, lo stesso Paolino, commosso, si è detto grato a tutto il reparto di Malattie Infettive: «Per 15 giorni sono stati la mia famiglia e rivederli oggi senza “scafandri” è una grande gioia», ha detto. Doveva essere presente anche il sindaco Valeria Mancinelli, ma per impegni non è potuta intervenire: ha comunque fatto pervenire un videomessaggio, scusandosi e complimentatosi per l’iniziativa. 

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