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Confartigianato lancia l'allarme: «Stangata Tarig, una beffa per bar e ristoranti»

Penalizzato il comparto somministrazione con l’addebito del contributo Tarig. Luca Casagrande, responsabile territoriale Confartigianato, dice la sua in merito

Luca Casagrande

Confartigianato Imprese Ancona, Pesaro e Urbino lancia l'allarme sulla stangata Tarig (tassa rifiuti giornaliera) per le imprese del comparto somministrazione del Comune di Ancona che nel 2020 hanno usufruito gratis dell’occupazione del suolo pubblico, ampliando le superfici delle proprie attività, per garantire il necessario distanziamento sociale. 

«Pur apprezzando gli sforzi fatti dall’Amministrazione per agevolare le imprese del comparto somministrazione messe in crisi dal Covid, concedendo la gratuità della Tari per il 2021, resta la delusione per l’addebito di un sostanzioso contributo Tarig, la tassa rifiuti giornaliera, per tutte quelle imprese che da luglio a dicembre dello scorso anno hanno usufruito della detassazione per l’occupazione del suolo pubblico. Tutto questo in un periodo che continua ad essere difficile per le attività produttive. Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale - annuncia il responsabile territoriale Luca Casagrande - la possibilità di replicare la messa a bando di contributi a fondo perduto utili alle aziende per abbattere i costi fissi». Prosegue Casagrande: «E’ importante che l'Amministrazione comunale testimoni concretamente la vicinanza al tessuto imprenditoriale, ancora in forte sofferenza, proprio attraverso iniziative come quella da noi proposta. In questo modo sarà possibile consentire un minimo di sollievo per le imprese ancora in grande difficoltà per via dei crolli di fatturato e della mancanza di entrate subite per lunghi mesi, a causa del blocco o delle limitazioni dell’attività». 

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