Infermieri assunti dalla preselezione, il sindacato diffida l’Asur: «Trattati da interinali»

La lettera aperta del sindacato degli infermieri per diffidare l'Asur Marche dall'assunzione attraverso la sola graduatoria di preselezione

Foto di repertorio

La sezione anconetana del Nursing-up, il sindacato degli infermieri italiani, ha scritto una lettera aperta all’Asur. La missiva, indirizzata alla direttrice di Asur Marche, è una diffida all’assunzione degli infermieri attingendo direttamente dalla graduatoria di preselezione del concorso dello scorso 3 novembre. 

Il testo integrale

«Il Nursig-up e i suoi iscritti hanno appreso da una Vostra determina l’intenzione di procedere con l’assunzione degli Infermieri attingendo dalla graduatoria di preselezione del concorso, D.G.ASUR n.641 del 03/11/2020. La motivazione che vi porta a fare questo è l’attuale emergenza Covid. Ci viene segnalato dai nostri iscritti il disappunto per l’utilizzo di una graduatoria dove vi è mancanza di meritoria in base all’assenza di espletamento dell’attività concorsuale. Da anni come Nursing Up ribadiamo l’importanza che il lavoro che svolge un infermiere non è paragonabile al lavoro di qualsiasi altro operatore. Per preparare e rendere autonomo un infermiere all’interno di un reparto ci vogliono circa un mese di affiancamento e sei mesi di addestramento. In questa fase l’ASUR investe nell’infermiere con l’aspettativa di un servizio di qualità e in un possibile ricambio generazionale senza sconvolgimenti tecnici e organizzativi.

I costi amministrativi che l’ASUR sostiene nel praticare assunzioni a tre mesi sono tecnicamente persi, in quanto lo specchietto delle allodole vissuto nella pandemia di primavera, lo si vuole ripetere anche in questo momento di difficoltà. Come infermieri possiamo affermare che è veramente svilente essere considerati sì come categoria di professionisti, ma di fatto essere trattati, da questa Azienda Sanitaria Regionale, alla stregua del trattamento riservato dalle agenzie interinale, mettendo a duro repentaglio sia la vita che la professionalità degli infermieri e dei pazienti stessi. Questo comportamento e tali decisioni, nonostante lo stato pandemico, non vengono applicati ad altre categorie di professionisti. Vista l’occasione non gli vogliamo negare l’amarezza del trattamento economico, che sia Lei che tutte le aziende della Regione Marche ci riserva sia quotidianamente che in emergenza. Come Infermieri nonostante la pandemia, le difficoltà nell’applicazione dei protocolli di sicurezza, continueremo a essere accanto ai Pazienti, ma renderemo edotta tutta l’opinione pubblica allo scopo di valorizzare e far conoscere il vero valore negato agli Infermieri. Siamo certi che sia Lei, che i nostri politici, avete la consapevolezza che gli infermieri è una delle categorie di professionisti con competenze esclusive per far fronte all’emergenza attuale, necessaria ad assistere i pazienti e risolvere criticità in maniera proattiva».

Distinti Saluti
Nursing  Up Ancona
Antonio Defazio. 
 

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