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Giovedì, 30 Giugno 2022
Attualità Baraccola

Effetto Ucraina sulla spesa, olio di semi "razionato": «Acquisto massimo due bottiglie»

Ma i titolari e soci dei supermercati rassicurano: «Le scorte non mancheranno». Carrelli pieni anche per il timore dello sciopero dei camionisti del weekend poi revocato

ANCONA - Le scansie di olio di semi, pasta e sale iodato mezze vuote, file alle casse e carrelli pieni di beni di prima necessità: il lunedì mattina il supermercato sembra piombato all'epoca del lockdown. Ma i titolari rassicurano e dicono di star calmi: «Nessuna psicosi, i prodotti non mancheranno a nessuno». Per una sorta di effetto domino derivato dalla guerra in Ucraina e dallo sciopero minacciato lo scorso weekend dai camionisti per il caro-carburante e poi revocato, gli anconetani hanno preferito fare scorte di cibo nel weekend per stare tranquilli. «Da venerdì - spiega Riccardo Gara, uno dei soci di Spazio Conad alla Baraccola - si sono rincorse le voci, c’è stato un fenomeno non controllato e le persone si sono riversate sulle corsie di pasta e sale». Ma il titolare assicura: «Niente panico, si trova tutto: abbiamo rifornito senza alcun problema e non c’è nessun pericolo di rimanere senza cibo». 

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Nel super di via Scataglini è apparso anche un cartello davanti alle bottiglie dell'olio di semi. «Avviso alla clientela, la situazione contingente sta creando rallentamenti nel reperimento delle merci. Vi chiediamo di razionalizzare la spesa prevedendo l’acquisto di massimo due bottiglie». Ma Gara rassicura: «Tutte le grandi catene hanno affisso un'insegna di questo genere. Ma lo hanno fatto per evitare una corsa all’accaparramento». 

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